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Altro che benefit, ora il lusso è il treno aziendale

I jet privati con divanetti, sala riunioni e scrivanie per i viaggi di lavoro? Superati. Le aziende americane lasciano sempre più spesso a terra i «corporate jet» e puntano sui «corporate train», treni con carrozze riservate e attrezzate per fare affari, stringere accordi, incontrare clienti. È la Union Pacific, una delle maggiori compagnie ferroviarie del Paese, a fare da apripista. Il «Feather River», scrive il Wall Street Journal, è una delle otto carrozze ufficio destinate ai top manager: ha salottini con tende e quadri alle pareti e una piccola veranda. Ma tutte le grandi aziende del settore hanno treni per i dirigenti, con camere, sale da pranzo, carrozze teatro, carrozze palestra e carrozze ufficio.
Esclusivo ma non ostentato. Il business travel in treno lo fanno in molti negli Sates, nessuno però lo pubblicizza. «Può sembrare un lusso», spiega un dirigente della Union al Wsj, per questo il «corporate train» non è un mistero ma non è neppure accessibile agli esterni. Il basso profilo è d’obbligo e il dibattito è aperto anche sulla terminologia da usare. La tradizione dei «palace car», le carrozze vip con grandi letti, bagni e salotti risale alla fine dell’Ottocento. Allora i treni a vapore, anche i treni merci, trasportavano passeggeri benestanti in cerca di lusso. Oggi i più sobri capi azienda preferiscono chiamarli «business car» o «office car», anche se un pizzico di romanticismo nelle pareti in legno e nei tendaggi in velluto rimane. Prevale però la pratica, il treno, spiegano gli uomini d’affari, è spesso meglio dell’aereo per attraversare il paese con qualche tappa d’affari e oltre ai comfort le carrozze offrono tutto quello che serve per lavorare nei tempi morti e per comunicare via telefono o via internet. Con la possibilità in più di fermarsi in diverse città per incontrare i clienti e stringere alleanze con i politici locali. Vantaggi che si aggiungono ai costi inferiori rispetto ai jet e al minor spreco di energia. Tanto che anche Obama, sulle orme di Franklin Roosvelt e Harry Truman, amanti delle rotaie, ha scelto il treno per andare da Filadelfia a Washington in occasione della cerimonia di insediamento alla Casa Bianca. I «corporate train» sono molto diffusi anche in Gran Bretagna, dove compagnie come DB Schenker o South West Trains vendono pacchetti per i viaggi d’affari. Disponibili sala conferenze, area bar, cinema e suite per la notte. La Train Chartering, oltre a proporre treni privati per traversate vip, per raggiungere le più importanti manifestazioni sportive, per celebrare feste e matrimoni a bordo, ha i «corporate group train», dove le carrozze diventano sale per meeting aziendali o pranzi di lavoro.
E in Italia? Di recente sulla tratta business per eccellenza, la Milano-Roma, l’uso del treno ad alta velocità ha superato l’aereo nelle preferenze di manager e società. La versione nostrana dei «corporate train» sono i «Salottini business» dei Freccia rossa. Scompartimenti riservati con quattro posti, prenotabili con un sovrapprezzo di 20 euro a persona rispetto al biglietto di prima classe, assicurano la riservatezza e la tranquillità necessarie per le riunioni d’affari durante gli spostamenti.

Ferrovie dello Stato italiane ha già stretto accordi «corporate travel» con quasi 4mila aziende, per incentivare l’uso del treno per le trasferte di dipendenti e dirigenti. Mentre entro l’anno tra i quattro nuovi livelli di servizio di Trenitalia ne è previsto uno «top» per i clienti business con il wi-fi e tutta la tecnologia per organizzare teleconferenze in viaggio.

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