Leggi il settimanale

Cartoline da Cuba

Negli ultimi giorni il popolo di Cuba ha dovuto sorbirsi: la solidarietà della sinistra internazionale che se ne sta al Gran Hotel Bristol Meliá, un cinque stelle lusso, mentre la città fa la fame

Cartoline da Cuba
00:00 00:00

Non vorremmo essere accusati di cinismo, ma ieri, mentre arrivava a L'Avana la flotilla internazionale partita dal Messico per contrastare il blocco energetico imposto dagli Stati Uniti, pensavamo che forse 'sti poveri cubani farebbero volentieri a meno di tutto questo afflato umanitaristico che vuole riportare il comunismo proprio a chi vorrebbe liberarsene.

Negli ultimi giorni il popolo di Cuba ha dovuto sorbirsi: la solidarietà della sinistra internazionale che - va bene l'utopia socialismo reale, ma l'individualismo reale è meglio - se ne sta al Gran Hotel Bristol Meliá, un cinque stelle lusso, mentre la città fa la fame. Poi un concerto tutto decibel e fratellanza - di una band irlandese a sostegno dell'isola, mentre l'isola è senza elettricità. Un celebre rapper con addosso, tra collane e denti d'oro, un valore pari al Pil di Cuba che si fa i selfie coi bambini di strada. Un meraviglioso spettacolo allestito dal regime per il convoglio di influencer occidentali, scorrazzati a vedere un Paese che resiste e un popolo che jamás será vencido. E persino la figlia di Che Guevara usata come testimonial del glorioso passato dell'isola. Pacchetto all inclusive.

Come ha fatto notare un mio amico: non voti, fai la fame, hai un familiare prigioniero politico e sei nella

merda. Poi però ti arriva una flotilla con manie di grandezza da liberatori che dà solidarietà al regime che ti ha vietato il voto, ti porta alla fame, reprime il dissenso e ti fa stare di merda.

Si chiama turismo ideologico.

Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica