Leggi il settimanale
Aggiornato alle ore 05:29
Arte e Storia

Al museo di Salò una mostra dedicata a “Magnifica Patria”

Per evitare le guerre, nel 1426, la Repubblica veneta creò la federazione di 42 comuni

Mostra cartografia Salò

È una storia unica e intrisa di fascino antico quella della Magnifica Patria, entità politico-amministrativa sui generis creata dalla Repubblica di Venezia nel 1426 e costituita da una federazione di 36 (poi 42) Comuni della riviera bresciana del Garda postisi sotto la protezione della Serenissima per sfuggire alle guerre che dilaniavano il limitrofo Ducato di Milano. Una fedeltà politica ripagata con un’ampia autonomia, che fece di questa piccola e strategica enclave con capitale Salò (ne facevano parte località come Gargnano, Toscolano, Gardone, Maderno, Manerba, Moniga, Padenghe) un vero e proprio esperimento federale ante-litteram. Destinato a lunga vita, visti gli oltre 370 anni di storia che terminarono solo con l’arrivo di Napoleone a fine Settecento. Una vicenda ripercorsa al MuSa - Museo di Salò (via Brunati, 9) con «Magnifica Patria 1426-2026. Seicento anni di storia tra il Garda e Venezia», che fino a domenica racconta sei secoli di rapporti con la Serenissima attraverso un percorso immersivo, documenti originali e preziose testimonianze storiche. Due le sezioni: cuore dell’itinerario è una sala immersiva con un’installazione audiovisiva di 15 minuti che ripercorre l’epoca d’oro tra Quattro e Seicento. La seconda parte espone preziosi documenti dell’Archivio Storico di Salò: mappe e cartografie d’epoca, statuti, pergamene, decreti, lettere, registri, atti ufficiali, manoscritti che raccontano il funzionamento della Patria, le sue istituzioni, la diplomazia, i commerci, i paesaggi, i rapporti con il Senato veneziano e il ruolo svolto dal capoluogo amministrativo della Riviera. Si parla anche dell’economia di questo storico angolo di Lombardia: il porto di Salò, il mercato dei grani di Desenzano, le cartiere di Toscolano, la coltivazione di olivi e agrumi, il commercio sul lago e il fermento artistico del Rinascimento. Tra i protagonisti, figure come Romanino e Gasparo da Salò, considerato tra gli inventori del violino. Da osservare con attenzione la «Tavola topografica della Riviera di Salò» (1694), splendida incisione del cartografo veneziano Vincenzo Coronelli che mette in evidenza l’autonomia territoriale dall’orbita bresciana; al 1758 risale una preziosa «Mappa acquerellata del porto di Desenzano», che testimonia il ruolo economico del Garda nel Settecento; ricco di dettagli il «Ritratto del doge Francesco Erizzo» (1635), quando era Provveditore della Magnifica Patria. La mostra si estende anche fuori dal Museo: con il percorso «Dal MuSa alla città»i visitatori vengono accompagnati nel centro storico di Salò per riconoscere sul posto i simboli della Serenissima: Orari mostra: mar-dom 10-18, biglietti da 5 a 9 euro, info museodisalo.it.

Commenti