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Festival Città Identitarie di Ferrara, Sylos Labini: "Dalla sinistra polemiche sterili su Italo Balbo"

Ferrara ospiterà il Festival delle Città identitarie, ideato da Edoardo Sylos Labini che stavolta renderà omaggio alla città ricordando personalità come il regista Michelangelo Antonioni e Italo Balbo

Festival Città Identitarie di Ferrara, Sylos Labini: "Dalla sinistra polemiche sterili su Italo Balbo"
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Dal Rinascimento al grande cinema. Ferrara, dal 2 al 5 luglio, diventa il palcoscenico del Festival delle Città identitarie, ideato 12 anni fa da Edoardo Sylos Labini. L’evento è realizzato col sostegno del Ministero della Cultura e ha come media partner Rai Radio Tutta Italiana.

Come si è evoluto il Festival in questi anni?

Raccontando sempre di più i personaggi dei luoghi che sono diventati un po’ la mia cifra stilistica attraverso i programmi televisivi e gli spettacoli teatrali che ho fatto in passato. Ogni città italiana nasconde dei personaggi straordinari della storia che spesso non si conoscono. Città identitarie racconta proprio gli uomini e le donne che hanno dato identità alla provincia italiana.

A Ferrara su quali personaggi sarà incentrato il Festival?

A Ferrara, città del rinascimento non potevamo non raccontare due tra i personaggi più discussi: Lucrezia Borgia e Italo Balbo, fondatore dell’aeronautica che con le sue trasvolate atlantiche ha raggiunto record mondiali e ha mandato un messaggio di pace e di unione tra i popoli. Ancor prima, però, è stato uno dei capi delle squadracce fasciste nel ferrarese in un periodo in cui infuriava la lotta tra fascisti e socialisti e, quindi, c’è anche il racconto di questa sua pagina un po’ più oscura della storia di Italo Balbo.

Una scelta che avrà destato scalpore…

La sinistra locale ha gridato allo scandalo, ma noi abbiamo chiamato Giordano Bruno Guerra, uno dei massimi studiosi del Novecento e autore di un libro su Balbo. Noi raccontiamo i personaggi, non ne facciamo un santino. Le polemiche sono sterili, noi raccontiamo la storia per quella che è stata. Raccontiamo anche i grandi cineasti di Ferrara: Michelangelo Antonioni e Florestano Vancini, entrambi antifascisti.

Cosa pensi di queste polemiche?

Penso che assomiglino molto a quel patentino di antifascismo che hanno richiesto pure alla Fiera più libri più liberi. Oggi il vero squadrismo psicologico arriva da altre parti. Noi raccontiamo i personaggi delle province italiane e lo facciamo senza prendere posizioni ideologiche perché siamo persone che fanno cultura. Il nostro è un festival senza ideologia.

Chi saranno gli ospiti della tre giorni di ‘Città identitarie’?

Oltre a Giordano Bruno Guerra ci sarà l’attrice Vanessa Gravina perché noi celebriamo anche l’Orlando Furioso che l’Ariosto compone proprio lì. Vi sarà una maratona di lettura di tutti e 46 canti di quest’opera, dalla mattina alla sera.

Oltre alla Gravina vi saranno anche intellettuali e cittadini comuni che si stanno prenotando per leggere. Poi, celebriamo i 60 anni del film ‘Blow Up’ con Stefano Moroni e la ‘Blow Up Accademy’, la seconda scuola più importante di cinema in Italia dopo il centro sperimentale.

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