Anche quest’estate la splendida Villa Visconti Borromeo Litta di Lainate, gioiello del Rinascimento lombardo, svela i suoi innumerevoli tesori per una gita ristoratrice fra arte, architettura e natura. Per tutto agosto e settembre prosegue il calendario di aperture straordinarie: fiore all’occhiello è lo straordinario Ninfeo, ammirato già nel Sette-Ottocento da nobili ed intellettuali europei impegnati nel Grand Tour, di cui la villa era una tappa obbligata. Memorabili le visite di Stendhal, incantato dai favolosi giochi d’acqua che descrisse nei suoi diari di viaggio.
Ancora oggi Villa Litta è capace di sorprendere i visitatori: per tutta la stagione proseguono le visite al complesso, nel quale oltre quattro secoli di storia e cultura lombarda hanno lasciato le loro tracce: dagli affreschi del XVI secolo alle decorazioni settecentesche, dai mosaici fino al parco storico, al Ninfeo e alle fontane. Gestiti da un sofisticato sistema idraulico governato dai «fontanieri di Villa Litta» - custodi di un sapere tecnico tramandato di generazione in generazione - i giochi d’acqua trasformano ogni ambiente in un palcoscenico di meraviglia. Alle visite guidate del Ninfeo, curate dall’Associazione «Amici di Villa Litta», si affiancano i percorsi alla scoperta delle sale affrescate, dei giardini all’italiana, delle monumentali fontane di Galatea e di Nettuno e del Parco. Oltre ai percorsi pomeridiani, anche nei mesi di agosto e settembre va in scena in orario serale l’iniziativa «Ninfeo sotto le stelle», emozionante racconto d’acqua e luci in programma il sabato dalle 21 alle 22. La storia della dimora inizia nella seconda metà del Cinquecento, quando il conte Pirro I decide di trasformare un’antica proprietà di famiglia in una villa di delizia. Intorno al 1585 prende forma il progetto ispirato al modello mediceo. Nel Settecento, con il passaggio alla famiglia Litta, il complesso viene profondamente trasformato. Giardino e parco vengono poi sistemati nel secolo successivo con l’inserimento di un’area paesaggistica all’inglese progettata da Luigi Canonica secondo il ricercato gusto romantico.
