Quello in corso è l’anno del centenario di Joseph Ratzinger che nacque a Marktl am Inn, villaggio della Baviera, il 16 aprile del 1927. Le celebrazioni si concluderanno proprio il 31 dicembre del 2027. A diffondere la memoria e il pensiero di Benedetto XVI è la Fondazione vaticana Joseph Ratzinger che l’allora Papa regnante creò nel 2010. Tra i compiti principali dell’ente, oltre alla promozione dello studio della teologia e l’organizzazione di convegni di alto livello, c’è l’assegnazione di un premio intitolato al grande teologo tedesco e che tradizionalmente viene consegnato tra novembre e dicembre dal Pontefice in carica.
L’annuncio
L’edizione di quest’anno sarà particolarmente importante perché cade nel pieno delle celebrazioni per il centenario. Domani mattina, nella sala stampa della Santa Sede, il presidente della Fondazione, don Roberto Regoli, insieme al segretario Pierluca Azzaro, presenteranno l’edizione 2026 del Premio Ratzinger e altre iniziative relative al centenario. Sarà una prima volta per Regoli, professore ordinario di Storia contemporanea della Chiesa presso la Pontificia Università Gregoriana, che ha da poco sostituito padre Federico Lombardi alla presidenza. Saranno loro a rivelare il nome del vincitore del Premio Ratzinger 2026.
L’anticipazione
Lo scorso anno il Premio era andato a Riccardo Muti, leggendario direttore d’orchestra e grande estimatore di Benedetto XVI. Il maestro aveva ricevuto il riconoscimento direttamente dalle mani di Leone XIV dopo aver diretto un concerto in suo onore nell’Aula Paolo VI. Possiamo anticipare che quest’anno il Premio dovrebbe tornare alle origini e finire nelle mani di chi si è distinto nella ricerca scientifica. La volontà è quella di rievocare un’esortazione di Benedetto XVI: “teologi: abbiate coraggio”. Il Premio dovrebbe varcare pertanto l’oceano ed andare ad un teologo dell’università americana di Notre Dame.
I precedenti
Dovrebbe essere Leone XIV a consegnare in persona il premio, così come ha fatto lo scorso anno. Una tradizione recuperata dopo che Francesco, dall’edizione successiva alla morte di Benedetto XVI, aveva scelto di non dare personalmente il riconoscimento ma lasciare il compito al segretario di Stato, il cardinale Pietro Parolin.
La fondazione
Le iniziative per il centenario di Ratzinger sono già partite in tutto il mondo. Tra gli appuntamenti dei prossimi mesi ci sarà un simposio presso la Tangaza University di Nairobi (Kenya) dal 18 al 21 novembre, sul tema: “Constellations of Hope: Africa and the Renewal of the Church in the Vision of Benedict XVI” realizzato in collaborazione con la Saint Mary’s University del Minnesota. In Spagna, ad Almeria, dal 28 al 30 ottobre ci sarà un convegno sulla bellezza della liturgia che vedrà anche l’inaugurazione di una statua di Benedetto XVI. In occasione del centenario la Fondazione voluta da Ratzinger per far conoscere i suoi scritti sembra essere sbarcata anche sui social, con una pagina su YouTube e su Instagram.
