Vincenzo Trione è il nuovo presidente della Triennale. Il consiglio di amministrazione dell'istituzione, riunito ieri per la prima volta, ha votato all'unanimità il suo nome affidando la vicepresidenza a Maria Adele Porro, presidente del Salone del Mobile, e riconfermando Carla Morogallo, dopo l'ottimo lavoro svolto, come direttrice generale. Il tutto in una seduta «dal clima disteso», ha raccontato Trione. Il sereno pare tornato dopo una gestazione complessa per trovare la «quadra» su una personalità che, come da prassi indicata dal Mic, trovasse concordi anche i restanti enti rappresentati nel Cda, ossia il Comune, la Regione e la Camera di Commercio. Fin da subito Trione figurava tra i papabili, poi il Mic ha avuto altre urgenze. Ora la soluzione che ha messo tutti d'accordo: Trione resterà in carica per i prossimi 4 anni. Riconoscendo i meriti della gestione Boeri, Trione ha ricordato che la Triennale è «una sorta di grande centrale elettrica sempre in movimento: va studiata, compresa, valorizzata ulteriormente». Il neopresidente si prenderà un mese per definire la squadra, nella quale l'archistar Michele De Lucchi (indicato da rumors come possibile direttore artistico) potrebbe avere un ruolo, ma tutto è ancora da definire. «Quando oggi sono entrato in Triennale ho ricordato le parole di Gillo Dorfles che la definiva la coscienza del progetto del XX e XXI secolo'», ha detto Trione. Se è presto per entrare nei dettagli del programma, Trione si dà fin da subito due obiettivi: «Essere serio e visionario, come i parafulmini che sono saldamente fermi al suolo e al tempo stesso guardano in cielo». Ci sarà spazio, conclude, per il lavoro collegiale con i membri del nuovo CdA appena insediato: il filosofo Stefano Zecchi e l'imprenditore Dario Rinero in rappresentanza del Mic, l'avvocato Alberto Ferdinando Maria Toffoletto e Donatella Sciuto, rettrice del Politecnico, in rappresentanza del Comune mentre Davide Rampello, che della Triennale è stato già presidente, è in rappresentanza della Regione.
Regina De Albertis, ingegnere e imprenditrice, figlia di Claudio, storico presidente della Triennale, e Antonio Calabrò, presidente Musei Impresa, siedono in rappresentanza della Camera di commercio e Maria Adele Porro, nominata vicepresidente, è in rappresentanza congiunta delle istituzioni coinvolte.