SEA, Aeroporti di Milano, celebra a Malpensa l’arte e l’umanità con l’inaugurazione della mostra fotografica di Steve McCurry, tra i più grandi maestri della fotografia contemporanea. L’esposizione, inaugurata oggi alla presenza dello stesso McCurry, della curatrice Gabriella Giacchetti, di Armando Brunini, Amministratore Delegato di SEA, di Francesca Caruso, Assessore alla Cultura di Regione Lombardia, e di Elena Buscemi, Presidente del Consiglio Comunale di Milano, si inserisce nella programmazione culturale delle Olimpiadi e resterà aperta per tutta la loro durata, e oltre, offrendo ai passeggeri un’esperienza artistica di grande valore.
Il progetto nasce come omaggio alle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026, il più grande incontro di nazioni unite dai valori dello sport, dell’uguaglianza e della fratellanza. Realizzata nei mesi che precedono i Giochi, The World in Motion – Malpensa è pronta ad accogliere atleti, passeggeri e cittadini del mondo con una grande mostra allestita in area check-in del Terminal 1. Un crocevia in cui Milano e la Lombardia si connettono al mondo grazie a Malpensa che oggi collega 219 destinazioni in 84 Paesi.
L'iniziativa rientra nell’ambito dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026, il programma multidisciplinare, plurale e diffuso che animerà l’Italia per promuovere i valori Olimpici attraverso la cultura, il patrimonio e lo sport, in vista dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali che l’Italia ospiterà rispettivamente dal 6 al 22 febbraio e dal 6 al 15 marzo 2026.
“Il bianco e nero elimina le distrazioni – dichiara Steve McCurry - spoglia l’immagine fino alla sua essenza: espressione, gesto, presenza. In questo progetto il colore mi è sembrato superfluo. Ciò che conta è il volto umano, sospeso in un momento di passaggio. Un aeroporto è un luogo in cui l’identità, per un attimo, allenta la sua presa. Le persone sono tra ruoli, tra luoghi, tra vite. In questa sospensione emerge qualcosa di estremamente autentico: indipendentemente da dove veniamo o da dove stiamo andando, condividiamo la stessa condizione fragile e universale. Per un momento, siamo tutti semplicemente umani”.
Per McCurry la fotografia ha il potere di mettere tutti sullo stesso piano. Quando si eliminano contesto, status e geografia, ciò che resta è l’uguaglianza. La macchina fotografica non giudica, ascolta. Lo sfondo neutro elimina ogni gerarchia. Non c’è primo piano o sfondo, non c’è privilegio visivo. Ogni soggetto incontra lo sguardo dello spettatore direttamente, da pari a pari.
“Con The World in Motion SEA consolida il ruolo di Malpensa come porta d’accesso internazionale del Paese in vista delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026 – dichiara Armando Brunini, Amministratore Delegato di SEA Aeroporti di Milano. Malpensa si conferma non solo infrastruttura strategica, ma luogo di incontro, cultura e dialogo tra i popoli, in piena sintonia con lo spirito olimpico. Abbiamo voluto portare l’arte di Steve McCurry all’interno dell’aeroporto per offrire ai passeggeri una mostra unica, esclusiva e coerente con i valori universali e olimpici che uniscono il viaggio, lo sport e l’arte: rispetto, uguaglianza, umanità, eccellenza e amicizia. L’iniziativa si inserisce nel nostro percorso di inclusione e valorizzazione dei luoghi del viaggio come spazi di relazione e cultura.”
Con The World in Motion ogni giorno Malpensa connette persone, storie e destinazioni di tutto il mondo; questa mostra restituisce con forza e poesia il senso più profondo di quel movimento continuo, trasformando il transito in esperienza e lo spazio aeroportuale in un simbolo di apertura e condivisione.
“Quello che mi è rimasto più impresso sono stati i sorrisi – continua McCurry - anche quelli fugaci. Nelle partenze le persone portano con sé aspettativa: a volte sollievo, a volte nostalgia, a volte gioia. Ho fotografato volti un attimo prima che entrassero in un nuovo capitolo, e in quei sorrisi c’era un’apertura profondamente umana, ma quanta vulnerabilità accompagna le persone quando si muovono. Il viaggio ci espone alla stanchezza, alla speranza, all’incertezza. È uno stato profondamente umano.”
Il viaggio non riguarda solo i luoghi, ma l’incontro con il mondo attraverso le persone. Per Steve ogni viaggio è, nel suo nucleo più profondo, uno scambio umano. Perciò l’aeroporto è il luogo ideale per raccontare questa storia, perché è uno dei pochi luoghi in cui il mondo si ritrova davvero. Un crocevia di culture, storie e destini, un ritratto contemporaneo dell’umanità in movimento.
In questo progetto non è Steve che è andato nel mondo, ma è il mondo – nella sua umanità – che è venuto verso di lui. Il cuore della mostra è il movimento delle persone in transito, colte in un tempo sospeso: quello che precede un volo. McCurry racconta questa “umanità sospesa” attraverso ritratti intensi, realizzati in bianco e nero per esaltare la purezza degli incontri.
“Malpensa, crocevia di destini e di geografie, diventa il palcoscenico di un affresco umano senza precedenti - spiega la curatrice Biba Giacchetti. Non sarà questa volta Steve McCurry a viaggiare verso i popoli più remoti, come ha fatto per decenni raccontando le loro storie in ogni angolo del pianeta. Saranno invece i popoli del mondo a passare davanti al suo obiettivo, in quell’istante sospeso che precede un volo, in un aeroporto che è già di per sé un microcosmo globale”.
Se il senso della vita sono gli incontri, allora questa fratellanza universale diventa simbolo di uguaglianza: zero barriere, solo l’umanità. Il fondale neutro elimina ogni distrazione e lascia emergere la persona, la sua storia, la sua essenza. Per il Maestro, se il senso della vita sono gli incontri, allora questa fratellanza universale diventa simbolo di uguaglianza: zero barriere, solo l’umanità. Per coglierne il significato più profondo, McCurry ha scelto non solo il bianco e nero, ma anche un fondale neutro, lasciando i protagonisti in primo piano, liberi da distrazioni, per raccontare la loro essenza.
Lo shooting ha coinvolto centinaia di persone provenienti da ogni parte del mondo, che hanno partecipato con entusiasmo, offrendo sorrisi spontanei e autentici. “È stato emozionante vedere la fiducia e la gioia di chi si è offerto al ritratto,” aggiunge Giacchetti. “Ogni volto racchiude una storia, un frammento di mondo. Insieme, questi ritratti compongono un mosaico universale di differenze che si fanno armonia.”
The World in Motion – Malpensa non è soltanto un progetto fotografico. È un atto di fiducia nell’umanità, un invito a riconoscersi nell’altro e a sentirsi parte di un futuro comune.
“Come nello spirito olimpico, ogni volto ritratto è una torcia che passa di mano in mano, accendendo la speranza che la bellezza, la curiosità e la comprensione reciproca siano ancora il linguaggio più potente che possediamo,” conclude la curatrice.Questa mostra trasforma l’aeroporto in un luogo di cultura e riflessione, dove il viaggio incontra l’arte e diventa occasione per riscoprire ciò che ci unisce.