Uninvasione, quella dei circa 500 dipendenti Aster, nella Sala Rossi di Tursi, dove ieri si è riunita la commissione consiliare Aziende e Società controllate per discutere della «ricostituzione in capo al Comune di Aster spa». Ossia, dopo la pseudo privatizzazione dell'era Pericu e dopo la bocciatura a livello comunitario di questa operazione, ora il Comune dovrà (non c'è volontà di una vera privatizzazione) comprare a sue spese l'azienda, che tornerà comunale a tutti gli effetti.
Una commissione surreale dove, operai e lavoratori, non solo hanno contestato la giunta Vincenzi, ma si sono ritrovati ad applaudire i consiglieri di centrodestra. Perché Gianni Bernabò Brea (An), chiede che «l'azienda non sia spezzettata e privatizzata, ma rimanga per intero sotto la regia comunale», Guido Grillo (Forza Italia) denuncia il «mancato dialogo tra la Giunta e i sindacalisti Rsu», e l'azzurro Giuseppe Costa ribadisce «come i posti di lavoro vadano salvaguardati». Applausi e fischietti. Con standing ovation per Murolo e Praticò di An.
La parte del cattivo spetta all'assessore Alfonso Pittaluga, mentre quella del liberale ad Alessandro Arvigo della lista «La nuova stagione». «Riportare in house (a casa) Aster - puntualizza Arvigo, presidente della commissione - significa trovare gli strumenti per ricercare l'efficienza di un'azienda che oggi efficiente non è».
Ma a far arrabbiare i lavoratori è la mancanza di chiarezza della maggioranza: «Ci nascondono il nuovo contratto di lavoro e l'ipotesi che parte dell'azienda sta per essere venduta».
Aster, i dipendenti invadono Tursi: fischi alla giunta, ovazione alla Cdl
Segui Il Giornale su Google Discover
Scegli Il Giornale come fonte preferita
Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.