È stato un percorso lungo e doloroso, ma infine il ristorante La Sonrisa, location storica del programma Il Boss delle Cerimonie, ha chiuso definitivamente. L'addio proprio oggi, lunedì 15 giugno, dopo ben quarant'anni di attività. Sono infatti cessate le licenze per poter portare avanti l'attività di ristorazione.
Si chiude così la storia di un ristorante che ha accolto il ricevimento più importanti e sfarzosi di napoletani e non solo. Un luogo divenuto poi famoso in tutta Italia grazie al fortunato programma "Il Boss delle Cerimonie" e poi "Il Castello delle Cerimonie", quando, dopo la morte di Don Antonio Polese, c'è stato il passaggio di testimone alla figlia, Donna Imma Polese.
Da oggi non sarà più possibile somministrare cibo nella struttura, dal momento che i permessi sono stati ritirati. Si tratta della conclusione di una lunga diatriba giudiziaria portata avanti dallo Stato per lottizzazione abusiva dei terreni su cui sorge il complesso. Nel corso della giornata di ieri si è tenuto l'ultimo evento concesso. Non seguiranno, infatti, altre prenotazioni.
Il Castello delle cerimonie lascia i tuoi fan in un momento di altissima stagione: è infatti in questi mesi – giugno, luglio, agosto – che si concentra la maggior parte dei matrimoni e delle cerimonie. La lista era lunga, molti eventi erano prenotati da molto tempo, anche con un anno di anticipo, ma la struttura non c'è più. Per cercare di tenere fede agli impegni presi, Imma Polese e il marito Matteo Giordano si sono dovuti organizzare per trovare un'altra struttura altrettanto accattivante. Pare siano state scelte delle sistemazioni nel Vesuviano e nella zona Stabiese, dove non mancano ville adatte per cerimonie sfarzose.
Per quanto riguarda i tanti dipendenti del castello, una delegazione è stata convocata dal prefetto di Napoli Michele di Bari. Uomini e donne che hanno lavorato per la struttura sono stati ricevuti questa mattina.
C'è tanto da sistemare, tanto da ricostruire.
La grande azienda che sta alle spalle del Castello delle Cerimonie intende continuare, ma sono tante le cose da fare. Rimane, inoltre, il grandissimo dolore. Tanti i lavoratori, i cantanti, gli ex clienti, i fan che esprimono dispiacere sui principali social network come Instagram e TikTok.