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Controlli biometrici, allarme negli aeroporti: “Così l’estate rischia il caos”

Fiumicino e Ciampino pronti a sospendere il nuovo sistema europeo per evitare code e disagi. Bruxelles difende l'Entry-Exit System, ma compagnie e gestori chiedono maggiore flessibilità

Controlli biometrici, allarme negli aeroporti: “Così l’estate rischia il caos”
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L'estate dei grandi viaggi potrebbe trasformarsi in una stagione di lunghe attese ai controlli di frontiera. A lanciare l'allarme sono gli aeroporti di Roma, che temono un collasso operativo legato all'applicazione dell'Entry-Exit System (Ees), il nuovo sistema europeo di registrazione biometrica dei cittadini extra-Ue. L'amministratore delegato di Aeroporti di Roma, Marco Troncone, ha spiegato al Financial Times che, nei momenti di massimo afflusso, potrebbe rendersi necessario sospendere temporaneamente le procedure biometriche per evitare il blocco degli scali. Secondo il manager, l'attuale meccanismo di registrazione “non è compatibile con i volumi di traffico estivi” e non consentirebbe di processare il cento per cento dei passeggeri nei tempi richiesti.

Che cos'è l'Entry-Exit System

L'Ees rappresenta una delle più importanti riforme europee in materia di controllo delle frontiere. Il sistema sostituisce il tradizionale timbro sul passaporto con una registrazione digitale che prevede l'acquisizione di fotografie e impronte digitali dei cittadini provenienti da Paesi extra-Ue e diretti nell'area Schengen per soggiorni brevi.

L'obiettivo dichiarato da Bruxelles è duplice: rafforzare la sicurezza e monitorare con maggiore precisione i tempi di permanenza dei visitatori, contrastando le permanenze irregolari e favorendo la condivisione delle informazioni tra gli Stati membri.

I problemi tecnici e le code ai controlli

La realtà operativa, tuttavia, si sta rivelando più complessa del previsto. Negli ultimi mesi diversi aeroporti europei hanno registrato rallentamenti, malfunzionamenti dei sistemi di riconoscimento biometrico e difficoltà nella gestione delle registrazioni.

Secondo le associazioni europee degli aeroporti e delle compagnie aeree, le attese possono superare le due o tre ore e, nei periodi di maggiore traffico, potrebbero arrivare fino a quattro ore. In alcuni casi si sono già verificati episodi di passeggeri rimasti a terra dopo aver perso l'imbarco a causa delle lunghe file ai controlli di frontiera.

Anche il Times britannico ha parlato di un sistema introdotto senza adeguati test operativi, con infrastrutture e procedure che differiscono da Paese a Paese e che spesso non riescono a dialogare tra loro in modo efficiente.

Bruxelles: “Il sistema funziona”

La Commissione europea continua però a difendere il nuovo impianto di controllo delle frontiere. Bruxelles sostiene che il sistema abbia già registrato milioni di attraversamenti e migliaia di rifiuti di ingresso, dimostrando la sua efficacia sul piano della sicurezza.

L'esecutivo europeo riconosce che l'introduzione di una piattaforma così complessa possa generare difficoltà iniziali, ma ricorda che gli Stati membri dispongono di margini di flessibilità per modulare l'applicazione dei controlli biometrici in presenza di criticità operative.

Il timore per la stagione turistica

Le preoccupazioni maggiori riguardano ora i mesi di luglio e agosto, quando gli aeroporti europei saranno chiamati a gestire il picco dei flussi turistici. Fiumicino, che negli ultimi anni ha consolidato il proprio ruolo di hub internazionale, movimenta decine di milioni di passeggeri ogni anno e vede crescere costantemente il traffico intercontinentale.

Il timore degli operatori è che le lunghe procedure di registrazione possano provocare ritardi a catena, perdita di coincidenze e un generale peggioramento dell'esperienza di viaggio, con possibili ricadute anche sul settore turistico.

Per questo il mondo dell'aviazione chiede all'Unione europea una gestione più pragmatica della fase transitoria, prevedendo la possibilità di sospendere, in tutto o in parte, i controlli biometrici quando la situazione

lo renda necessario. Una richiesta che ora arriva con forza anche dagli aeroporti di Roma e che potrebbe aprire un nuovo confronto tra gestori, compagnie aeree e istituzioni europee, proprio alla vigilia dell'esodo estivo.

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