Il concerto di Jovanotti previsto per lunedì 17 agosto a Barletta è stato annullato. Il Jova Summer Party avrebbe dovuto fare tappa nell’area dell’ex cartiera di via Trani, ma il sito è stato giudicato non idoneo dopo gli ultimi accertamenti sulla presenza di amianto. La decisione è arrivata al termine della riunione della Commissione di Vigilanza sui Locali di Pubblico Spettacolo, convocata in Prefettura. Determinante è stato il parere negativo della Asl, espresso dopo i controlli e i campionamenti effettuati dall’Arpa Puglia. Nel pomeriggio la società organizzatrice Trident ha ufficializzato lo stop al concerto.
La decisione della Commissione dopo i controlli
La Commissione di Vigilanza ha esaminato l’idoneità dell’area destinata ad accogliere il Jova Summer Party e, alla luce delle criticità emerse dagli accertamenti ambientali, ha espresso parere negativo sullo svolgimento dell’evento. Il passaggio decisivo è arrivato dopo il pronunciamento della Asl, che ha tenuto conto delle rilevazioni effettuate dall’Arpa e della presenza di materiale riconducibile all’amianto nell’area dell’ex cartiera. Nel pomeriggio la Trident, società organizzatrice del maxi-evento, ha comunicato ufficialmente l’annullamento durante una conferenza stampa via Zoom. Per la mattinata successiva è inoltre previsto un incontro con i giornalisti al Comune di Barletta.
L’ipotesi di recuperare il concerto a Bari
Con la cancellazione della data del 17 agosto, gli organizzatori stanno già valutando una possibile soluzione alternativa per consentire al pubblico di assistere al Jova Summer Party. L’ipotesi riguarda Bari e il 19 settembre, ma prima sarà necessario verificare la disponibilità di uno spazio che possa ospitare un evento di queste dimensioni. “Stiamo valutando se esiste uno spazio a Bari che possa ospitare il Jova Summer il 19 settembre, per cui avremmo bisogno di qualche giorno, dopodiché, ammesso che la risposta sia positiva, i biglietti saranno validi per chi vorrà venire, mentre chi vorrà il rimborso potrà ottenerlo”, ha spiegato Maurizio Salvadori, amministratore delegato di Trident Concert. La proposta, dunque, non è ancora una nuova data confermata: gli organizzatori devono prima verificare se esistano a Bari le condizioni necessarie per trasferire l’appuntamento.
Il frammento di amianto trovato nell’ex cartiera
Al centro degli ultimi accertamenti c’è la presenza di amianto nell’area scelta per il concerto. I tecnici dell’Arpa Puglia hanno effettuato sopralluoghi e prelievi sul terreno dell’ex cartiera, un’area di circa 50 ettari affacciata sul mare. Le verifiche erano rivolte in particolare alla possibile presenza di fibre di amianto aerodisperse. Tra gli elementi emersi c’è anche il ritrovamento, nei pressi dell’ingresso dell’ex sito industriale, di un frammento di amianto di circa 6-8 centimetri. La preoccupazione riguardava la possibilità che nell’area fossero presenti altri frammenti e che, con l’afflusso previsto per il concerto, potessero essere calpestati e danneggiati, favorendo la dispersione di fibre nell’aria. Il sito avrebbe dovuto accogliere circa 33mila persone, motivo per cui la valutazione delle condizioni ambientali e di sicurezza è diventata determinante per l’autorizzazione dell’evento.
La vicenda arrivata alla Procura due mesi fa
La questione sulla salubrità dell’ex cartiera non è però iniziata con i controlli degli ultimi giorni. La vicenda aveva già portato, circa due mesi fa, alla presentazione di un esposto alla Procura della Repubblica proprio per chiedere verifiche sulle condizioni dell’area. Il terreno, destinato a ospitare un evento con decine di migliaia di spettatori, era quindi già al centro dell’attenzione prima della fase finale di preparazione del concerto. L’esposto ha contribuito a portare la questione davanti agli organi competenti, mentre nelle settimane successive sono proseguiti gli accertamenti necessari per stabilire se il luogo potesse essere utilizzato per il Jova Summer Party.
I controlli dell’Arpa e il parere della Asl
Nei giorni precedenti alla decisione, i tecnici dell’Arpa Puglia avevano effettuato un sopralluogo sull’area e nelle zone circostanti. La relazione elaborata dall’agenzia regionale è stata quindi sottoposta alla valutazione di Prefettura, Asl Bt e Comune di Barletta. In un primo momento, dal Comune erano filtrate rassicurazioni sull’assenza di un pericolo legato alle fibre di amianto aerodisperse. Una lettura più approfondita dei risultati da parte dei tecnici aveva però portato a un atteggiamento più prudente. La decisione finale è spettata alla Commissione di Vigilanza sui Locali di Pubblico Spettacolo, l’organismo chiamato a verificare le condizioni necessarie per autorizzare un evento di questa portata. Con il parere negativo della Asl, la Commissione ha quindi stabilito che l’area dell’ex cartiera non fosse idonea a ospitare il concerto.
La macchina organizzativa era già partita
Mentre venivano completate le verifiche sull’area, l’organizzazione aveva già avviato le attività necessarie alla preparazione del Jova Summer Party. Erano iniziati i lavori per l’allestimento del palco e del villaggio destinato al pubblico. Parallelamente erano stati predisposti i piani relativi alla viabilità, ai parcheggi, alle vie di fuga e alle operazioni di soccorso. Era stata inoltre allertata la sala operativa della Protezione Civile della Puglia. Per l’assistenza sanitaria erano previsti, oltre agli enti istituzionali, anche i volontari di Misericordia, Anpas e Croce Rossa Italiana. Per i parcheggi era stata presa in considerazione la possibilità di utilizzare aree riservate e a pagamento nelle strade della zona industriale vicine all’area dell’evento. L’area circostante avrebbe inoltre dovuto essere delimitata, anche in considerazione delle condizioni di via Regina Elena, interessata dall’erosione costiera e già interdetta al traffico.
La Trident contesta la decisione e guarda a Bari
Dopo la decisione di annullare l’evento, Maurizio Salvadori ha espresso il punto di vista della società organizzatrice sulla vicenda, collegando lo stop anche all’esposto presentato alla Procura. “Il punto è che quando c’è un esposto alla Procura, la posizione più comoda è dire ‘non si fa’. Mi viene da dire che se passa qualcuno al San Nicola e butta un pezzo d’amianto dentro si può ipotizzare che ce ne siano altri e quindi andiamo a vietare i concerti anche al San Nicola”, ha dichiarato Salvadori, facendo riferimento allo stadio di Bari, che ospita abitualmente grandi eventi e concerti.
Prima dello stop, la polemica sui posti per le persone con disabilità
La data di Barletta era stata preceduta anche da una polemica di natura diversa, legata alla gestione degli accessi per le persone con disabilità. Al centro della vicenda c’era Simone, fan di Jovanotti non vedente e non deambulante, che avrebbe voluto assistere al concerto per festeggiare il suo 40esimo compleanno. I posti disponibili nell’area riservata alle persone con disabilità erano però terminati. La vicenda era stata raccontata dalle tre sorelle di Simone, Concetta, Angela e Paola, che avevano cercato una soluzione già dal mese di febbraio. La famiglia aveva acquistato in anticipo i biglietti ordinari e aveva contattato più volte la produzione per trovare una modalità che consentisse a Simone di partecipare. L’organizzazione aveva spiegato che, per ragioni di sicurezza, l’accesso in carrozzina non era consentito negli altri settori del concerto. “Non abbiamo mai chiesto ingressi gratuiti o sconti”, aveva chiarito Paola. “Ci troviamo di fronte a un paradosso: pur avendo comprato i biglietti, a Simone viene di fatto negato il diritto di partecipare al concerto a causa della sua disabilità”. Ora la cancellazione della tappa cambia definitivamente i programmi delle migliaia di persone che avevano acquistato un biglietto per Barletta. Per loro resta da capire se il Jova Summer Party potrà essere recuperato a Bari il 19 settembre o se sarà necessario procedere con il rimborso.
