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Gli estremisti sfregiano anche la Shoah, imbrattato il murale della memoria a Milano: “Coloni sionisti nazisti”

L'estremismo rosso cancella il messaggio di Primo Levi e Anne Frank: “Memory is no longer enough”

Gli estremisti sfregiano anche la Shoah, imbrattato il murale della memoria a Milano: “Coloni sionisti nazisti”
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Un nuovo, gravissimo insulto alla memoria e alla storia si è consumato a Milano, dove la furia ideologica dell'estremismo rosso e delle frange anti-israeliane ha colpito ancora. Nel mirino dei vandali è finito il murale realizzato dall'artista aleXsandro Palombo, intitolato "Memory Is No Longer Enough". L'opera, che ritraeva Anne Frank e Primo Levi seduti l'uno di fronte all'altra sotto un cielo di stelle di David, era stata pensata proprio per riqualificare un muro precedentemente imbrattato da scritte d'odio. I soliti ignoti hanno cancellato il messaggio dell'artista e lo hanno sostituito con lo slogan infame “coloni sionisti nazisti”, tracciato sopra i simboli della persecuzione ebraica.

Questo attacco non è un caso isolato, ma l'ennesima conferma di un clima sempre più avvelenato in cui il pretesto della critica geopolitica scivola sistematicamente nel più becero antisemitismo. Le opere di Palombo sono ormai un bersaglio fisso della contestazione militante di sinistra e degli ambienti pro-Pal più radicali, che in passato hanno già preso di mira i ritratti dedicati a figure del calibro di Liliana Segre, Sami Modiano ed Edith Bruck. Attaccare i simboli della Shoah equiparandoli al nazismo rappresenta una mostruosità logica e storica, tesa a sdoganare un rancore antico sotto nuove vesti ideologiche.

I dati del fenomeno in Italia confermano che l'allarme è reale e non può più essere minimizzato. Secondo i dati più recenti, nell'ultimo anno gli episodi di odio antiebraico hanno registrato un'impennata preoccupante, raggiungendo la quota record di 963 casi registrati. Si tratta di un incremento di circa il 10% rispetto all'anno precedente, ma il dato diventa drammatico se confrontato con il passato recente: gli episodi sono raddoppiati rispetto al 2023 e quadruplicati rispetto al 2022.

Gran parte di questa deriva trova linfa vitale nella propaganda online e nelle piazze della sinistra extraparlamentare, dove il travestimento dell'antisionismo viene costantemente utilizzato per giustificare l'ostilità e il pregiudizio verso i cittadini ebrei. Lo sfregio di Milano dimostra chiaramente che il confine della decenza è stato ampiamente superato e che la difesa della memoria richiede una condanna ferma e senza sfumature, lontana da ogni ambiguità politica.

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