Figlie adolescenti di amici romani assediati in un hotel di Sofia hanno subito l’urlo omicida «Sig heil» da una banda di antisemiti bulgari. Stavolta l’antisemitismo ha il marchio di fabbrica hitleriano, ce ne sono ancora, e adesso si sentono ringalluzziti dall’aria antisemita che si respira. Ma gli antisemiti di sinistra travestiti da critici di Israele approfitteranno dell’occasione per indossare la veste del combattente per i diritti umani che difende anche gli ebrei? Grazie, ci difendiamo da soli. La mostruosità dell’antisemitismo nazifascista, quello razzista classico, oggi osa mostrarsi perché è divenuta parte di un ecosistema nel quale soggetti con origini ideologiche diverse convergono su un bersaglio comune. Questo crea alleanze che godono della legittimazione generale del loro odio per gli ebrei, la loro religione, Israele, il sionismo. La Bulgaria è un esempio, nell’Europa dell’Est, della sovrapposizione dell’odio antisemita attuale: tutto l’anno, e specie dal 7 ottobre, è presente sul campo con la simbologia neonazista, le svastiche, la marcia di Hristo Lukov, il leader delle Legioni hitleriane per cui ogni anno si tenta di fare una marcia nazista, e anche con l’antisemitismo pro Pal: è sulla sinagoga di Sofia che sono apparse le scritte, nel 2025, «Free Palestine» che hanno coperto i volti degli uccisi del 7 ottobre. Il 9 ottobre 2025 il monumento alla salvezza di Sofia, dedicato a chi si è opposto alla persecuzione degli ebrei, è stato dipinto di rosso; anche quello alla Shoah è stato sconciato. Sono solo alcuni degli episodi. Le aggressioni sono state rivolte da destra e da sinistra agli stessi ebrei e questo accade ormai in tutto il mondo: l’Europa ne è appestata da destra e da sinistra, e se saltiamo di là dall’Oceano negli Stati Uniti dove un nazista come Nick Fuentes si mescola a Mamdani nella stessa condanna furiosa e astorica del «sionismo» come sintesi della indegnità ebraica. Chi dunque crede che da una parte, a sinistra, ci sia una legittima critica allo Stato d’Israele e dall’altra, a destra, dei biechi fascisti? Bieca è la convergenza dei due sull’odio che sporca l’Europa e il mondo: biechi i nazisti, biechi gli antisemiti rossoverdi. Biechi quelli che accusano gli ebrei di essere avidi complottisti e quelli li accusano di voler sottomettere il mondo con la forza. Saranno smascherati. I ragazzini ebrei non aspetteranno rinchiusi; sapranno tutti con calma uscire tranquilli verso la vita.

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