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Nasce l’Alleanza per la Grande Età: a Milano la firma del Manifesto che ispira il welfare del futuro

L’iniziativa promossa da Fondazione Ravasi Garzanti, in collaborazione con Regione Lombardia e Comune di Milano e con il sostegno di Intesa Sanpaolo e Fondazione Monte di Lombardia, è un patto per ridisegnare la città attorno alla longevità

Nasce l’Alleanza per la Grande Età: a Milano la firma del Manifesto che ispira il welfare del futuro

Giovedì 28 maggio 2026, alle ore 13:30 presso BASE Milano, appuntamento con "Cosa sarò da grande?", evento di lancio dell’Alleanza per la Grande Età: un patto civico tra fondazioni filantropiche, operatori del welfare di prossimità, istituzioni pubbliche, università e organizzazioni culturali che hanno deciso di costruire una risposta per fare di Milano una città in cui si invecchia bene, insieme.

Oltre lo stereotipo: la longevità è un tempo da abitare

Il titolo dell’evento, che sposta una domanda tipica dell'infanzia nell'orizzonte della longevità, vuole scardinare l'idea dell'anzianità come un tempo immobile. La Grande Età abbraccia un futuro da progettare, nuovi desideri da coltivare e una dimensione di vita da abitare. L'Alleanza nasce da una convinzione condivisa: stiamo vivendo più a lungo, tutti insieme, per la prima volta nella storia. Questa trasformazione, fra le più profonde del nostro tempo, non può essere affrontata da soli. Chiede una città che, attraverso la partecipazione collettiva, sappia prendersi cura di sé stessa e delle vite delle sue cittadine e dei suoi cittadini ridisegnate dal tempo.

I numeri: a Milano un cittadino su quattro è over 65

Questa iniziativa, quindi, nasce per rispondere concretamente a una trasformazione demografica senza precedenti, testimoniata dai dati Istat che rilevano oltre 14 milioni di over 65 in Italia. Nel capoluogo milanese le elaborazioni dell'Anagrafe comunale indicano oltre 362.000 cittadini nella "Grande Età" (il 24,7% del totale), con una prevalenza di nuclei solitari che espone migliaia di anziani a una fragilità invisibile, segnata dall'isolamento e dalla difficoltà di accesso ai servizi. Ed è proprio in risposta a questa fotografia che è nata la collaborazione tra fondazioni, operatori del welfare, istituzioni, università e organizzazioni culturali.

Un impegno concreto: dal welfare di quartiere all'invecchiamento attivo

L'appuntamento del 28 maggio non è una semplice presentazione. È la formalizzazione pubblica di impegni istituzionali già sottoscritti con l'Ente Regionale e Palazzo Marino. "L'Alleanza per la Grande Età rappresenta un modello concreto di welfare di prossimità, fondato sulla collaborazione tra istituzioni, Terzo Settore e comunità territoriali. In questa legislatura Regione Lombardia ha rilanciato con forza il tema dell'invecchiamento attivo, sostenendo percorsi capaci di promuovere il ruolo e il valore delle persone anziane e contrastando l'isolamento. La longevità è una sfida che riguarda tutti e che possiamo affrontare solo attraverso progetti condivisi e innovativi, che mettano al centro la persona e promuovano una nuova cultura dell'invecchiamento, basata sull'inclusione, sulle relazioni e sulla valorizzazione delle competenze e delle esperienze di ciascuno" dichiara Elena Lucchini, Assessore alla Famiglia e Solidarietà Sociale, Regione Lombardia.

Otto pilastri per cambiare rotta: la firma del Manifesto

Al centro dell'evento, condotto da Francesco Samorè (Fondazione Giannino Bassetti) e moderato da Sara De Carli (VITA), ci sarà la presentazione e la firma collettiva del Manifesto dell'Alleanza per la Grande Età, esito di tre tavoli di co-progettazione e già sottoscritto da oltre 40 organizzazioni. Otto principi, dall'Architettura sociale all'Autonomia e centralità della persona, strutturati attorno all'acronimo ALLEANZA che definiscono come pubblico, filantropia, terzo settore, ricerca e cultura possono agire insieme per trasformare la longevità da emergenza a bene comune.

Visioni a confronto: il racconto corale e gli impegni per il futuro

La giornata è costruita come un racconto collettivo. Si apre con gli interventi istituzionali di Lamberto Bertolè (Assessore al Welfare e Salute, Comune di Milano), Elena Lucchini (Assessore alla Famiglia e Solidarietà Sociale, Regione Lombardia) e Mario Cera (Presidente, Fondazione Ravasi Garzanti). Il dialogo tra Andrée Ruth Shammah (Teatro Franco Parenti) ed Elisabetta Donati (Fondazione Ravasi Garzanti) aprirà una riflessione sul significato profondo della Grande Età.
Il cuore della giornata è una staffetta di prospettive: quattro voci portano sul palco le domande emerse dal processo di co-progettazione del Manifesto, passandosi il testimone attraverso un filo che va dalla corresponsabilità ai linguaggi artistici, dalla gioia al design e alla coprogettazione. Sul palco Chiara Bertelli (Cooperativa Eureka), Irene Sartorelli (CCN/Aterballetto), Maria Cristina Ferradini (Fondazione Amplifon) e Carla Sedini (IULM Strategic Design).

A seguire, un ampliamento dello sguardo con un focus sulle prospettive internazionali di Arianna De Mario (Ashoka Italia) e Stefania Bandini (Università degli Studi di Milano-Bicocca).

La tavola istituzionale finale, moderata da Sara De Carli (VITA Magazine), raccoglie gli impegni di Claudia Sorlini (Fondazione Cariplo), Paolo Bonassi (Intesa Sanpaolo), Sergio Di Nola (Fondazione Monte di Lombardia) e Felice Scalvini (Fondazione Ravasi Garzanti).

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