Era un’icona della musica elettronica francese e il suo brano più celebre, «Nightcall», è stato la canzone centrale della cerimonia di chiusura delle Olimpiadi di Parigi 2024. È morto nella sua abitazione di Parigi Dj Kavinsky. Il corpo è stato ritrovato attorno alle 22:30 di martedì. Le autorità hanno aperto un’inchiesta per accertare le cause del decesso, ma l’ipotesi più accreditata è che la star sia stata colpita da un ictus.
Nato nel 1975 a Seine-Saint-Denis nell’hinterland parigino, Vincent Belorgey (questo il suo vero nome) era stato dj, attore e produttore discografico. Come stile musicale aveva trovato ispirazione nelle colonne sonore elettro-pop dei film degli anni Ottanta che guardava da bambino. Nel 2006 iniziò ad affermarsi sulla scena pubblicando il suo primo singolo «Testarossa Autodrive» ispirato dall’omonimo modello di Ferrari che pure aveva guidato. A partire dal 2007, Kavinsky avviò un proficuo sodalizio artistico con i Daft Punk.
Grazie ad un membro della banda, Guy-Manuel de Homem Christo, arrivò la consacrazione definitiva nel 2010 con il singolo «Nightcall», rimasto nelle classifiche francesi per ben 56 settimane e utilizzato anche come brano del film «Drive», uscito nel 2011 e interpreta da Ryan Gosling.
Successi come «Testarossa Autodrive» e «1986» ebbero diffusione anche grazie ai videogame, venendo inseriti nella saga videoludica Grand Theft Auto IV. La collaborazione con i Daft Punk ha permesso a Kavinsky di trovare l’ispirazione anche per album di successo quali «Outrun» nel 2013 e «Reborn» nel 2022, quest’ultima prodotta con Gaspard Augé e Victor Le Masne.
Belorgey ha raccontato che il personaggio di Kavinsky è un ragazzo zombie resuscitato dopo un incidente d’auto che inizia a fare musica e elettronica e, come narrato proprio in «Nightcall», si reca dalla sua ragazza per parlarle. In un intervista del 2007 spiegò che «Kavinsky è un personaggio che ho
creato perché mettere semplicemente la mia faccia sulla copertina di un disco non è qualcosa che mi si addice. Preferisco di gran lunga fare musica e raccontare una storia, perché per me la musica è legata alle immagini. Così ho creato questa storia che mescola tutti quei ricordi insieme ».
«Orgoglio francese per sempre», è il messaggio su Instagram con cui il presidente Emmanuel Macron ha ricordato l’artista cinquantenne. «Con l’improvvisa scomparsa di Kavinsky, la Francia perde una delle sue voci più singolari. Dal film Drive ai Giochi Olimpici di Parigi, il mondo intero ha vibrato sulle note di Nightcall. Danzante o nostalgica, la sua musica continuerà ad attraversare le generazioni e le frontiere» ha scritto su X il ministro della Cultura Catherine Pégard.
