L’inchiesta giornalistica che Il Giornale sta conducendo su Salim El Koudri e sull’attentato di Modena sta facendo emergere elementi nuovi che potrebbero cristallizzare una verità finora taciuta. “Alla fine Salim El Koudri non era soltanto un folle. Emerge, infatti, su ‘Il Giornale’, che nei mesi precedenti all’attentato di Modena aveva cercato in maniera ossessiva notizie, immagini e video legati al terrorismo jihadista. Io stesso, all’epoca, presentai un’interrogazione al ministro dell’Interno affinche’ venissero chiariti tutti gli aspetti di una vicenda che, fin dall’inizio, aveva sollevato troppi interrogativi”, ha dichiarato Maurizio Gasparri, senatore di Forza Italia.
“Non abbiamo dubbi sul fatto che i radicalizzati fondamentalisti islamici non si possano considerare persone in una normale condizione psichiatrica, ma minimizzare una tragedia del genere non è stato saggio fin dall’inizio. Di fronte al terrorismo e a chi diffonde propaganda estremista non possono esserci ambiguità. Basta con la tolleranza nei confronti di chi predica odio, violenza e terrorismo. Serve maggiore rigore e severità nei confronti di questi forsennati estremisti a difesa della sicurezza e della libertà di tutti i cittadini. E su questo saremo vigili e fermi”, ha concluso, ponendo l’accento sulla prevenzione. “È possibile definire solamente folle chi si informa per almeno due mesi, senza alcuna interruzione, su attentati e violenze di matrice terroristica per poi mettere in pratica quanto appreso lanciandosi con l’auto sui passanti? Si può giustificare con un disturbo della personalità chi uccide, ferisce, al solo scopo di colpire l’Italia in nome dell’Isis? Non si può.”, sono le parole di Sara Kelany, deputata di Fratelli d’Italia.
“Quanto commesso da Shalim El Koudri è gravissimo perché ha radici nel fondamentalismo islamico e la narrazione della sinistra e della stampa simpatizzante è incommentabile quanto pericolosa. Il nuovo articolo, apparso oggi su ‘Il Giornale’ contiene dati emersi dall’analisi del cellulare e del computer dell’attentatore di Modena che non lasciano dubbi sull’intento e sulla premeditazione. Chi tace su questo è altrettanto colpevole”, ha concluso l’onorevole. “Le ultime rivelazioni sull’attacco compiuto a Modena da Salim El Koudri riportate da Il Giornale spazzano via, una volta per tutte, i tentativi della sinistra di minimizzare una strage a mero ‘gesto di un folle’. I dati emersi dall’analisi del cellulare e del computer dell’attentatore parlano chiaro e delineano un quadro di radicalizzazione e premeditazione ideologica che non puo’ e non deve essere ignorato. Altro che “squilibrio mentale” con cui la sinistra ha cercato di nascondere la verita’, di fronte a 68.000 accessi online mirati nei 63 giorni precedenti l’attacco, con ricerche sistematiche sullo Stato Islamico (ISIS), siamo di fronte a un attentato di matrice islamista, rispetto al quale l’aggravante della finalita’ terroristica appare non solo evidente, ma doverosa”, ha dichiarato Galeazzo Bignami, deputato e capogruppo di FdI alla Camera. Fratelli d’Italia, conclude, ora “esige piena chiarezza. Non accetteremo zone d’ombra ne’ insabbiamenti dettati da una sinistra che ha sempre preferito minimizzare e nascondere la realta’. Cosa diranno adesso? Il sindaco di Modena continuera’ a tacciare di sciacallaggio chi, come noi, chiedeva di indagare senza paraocchi sulla pista del fondamentalismo islamico? Invece, quanto sta emergendo e’ la conferma di un fallimento culturale e politico sul fronte della sicurezza e del controllo del territorio”.
