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“Basterebbe un 7,62…”. E il tenente colonnello Paglia ora denuncia le minacce

Il militare, consigliere del ministro Crosetto, ha deciso di procedere per via giudiziaria “per far calmare coloro che a volte scrivono cose insensate per il semplice gusto di farlo”

Vannacci - Paglia

Da alcuni giorni il tenente colonnello Gianfranco Paglia è al centro di una polemica social piuttosto sterile, che però è sfociata in minacce di morte molto pesanti, che il militare ha deciso di denunciare. Tutto nasce da una critica mossa dal militare nei confronti di Roberto Vannacci, generale dell’esercito in pensione e ora leader di Futuro Nazionale. “Il pensiero Vannacci non è il pensiero della Difesa. Siamo lontani anni luce, non per niente è sospeso 11 mesi, perché i suoi discorsi sono stati divisivi per tutti. A noi non interessa ciò che i nostri soldati fanno in camera da letto, o che colore di pelle hanno. Ciò che conta è servire il Paese nel miglior modo possibile, onorare il giuramento alla Repubblica”, sono state alcune delle dichiarazioni del tenente colonnello.

Vannacci ha replicato, tra i due la questione si è chiusa nel modo più naturale, ognuno sulle proprie posizioni e idee in modo civile ma, come sempre, i social hanno travalicato il consentito e tra i vari insulti a Paglia è arrivato quello non accettabile: “Se fosse per me basterebbe un 7,62. Canemorto”. Parole affidate a un social che non possono essere sottovalutate e per questo motivo Paglia ha deciso di agire, a tutela del suo onore e di una battaglia più grande, quella contro l’odio social. “Ho deciso di denunciare per far calmare coloro che a volte scrivono cose insensate per il semplice gusto di farlo. Finché sono giudizi costruttivi e opinioni diverse fa anche piacere leggere, perché confrontarsi è un modo di crescere. Ma offese e minacce non portano da nessuna parte. Avrei potuto rispondere con una battuta, ma è meglio mantenere il mio ruolo istituzionale senza scendere al loro livello”, ha dichiarato al Corriere della Sera il tenente colonnello, che è anche consigliere del ministro della Difesa, Guido Crosetto.

Per le minacce ha ricevuto la solidarietà del ministro Crosetto ma anche degli esponenti politici che hanno stigmatizzato senza se e senza ma la violenza nei suoi confronti. Il tenente colonnello Paglia è una Medaglia d’Oro al Valor Militare. Durante la missione di pace Unosom II in Somalia, il 2 luglio 1993, partecipò alla battaglia del Checkpoint Pasta a Mogadiscio. Nel corso dello scontro, mentre cercava di portare in salvo i propri commilitoni rimasti sotto il fuoco nemico, venne colpito gravemente da alcuni proiettili, riportando lesioni che lo hanno privato dell’uso delle gambe ma non dell’amore per la Patria e per quella divisa, infatti ha proseguito con tenacia la sua carriera nell’Esercito Italiano ed è rimasto un punto di riferimento nell’ambito della Difesa.

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