
Da Hannoun ad Albustanji, Milano torna in piazza per gli arrestati dell’inchiesta sulla rete palestinese. La consueta manifestazione indetta dall’associazione dell’uomo arrestato per terrorismo è andata in scena oggi a Milano, con gli epigoni di Hannoun che chiedono la liberazione dei “prigionieri palestinesi”. Sotto la guida del giordano, in carcere in regime di alta sicurezza a Terni in quanto ritenuto l’uomo a capo della cellula di Hamas in Italia, sono stati però dirottati oltre 18 milioni di euro nelle casse dei terroristi. Ed è grazie alla documentazione in possesso della Procura di Genova (ricostruita da Digos e Guardia di Finanza) che sono stati trovati gli elementi a carico di diversi esponenti della cellula, 4 dei quali oggi in regime detentivo. Al centro ci sono Mohammad Hannoun, Raed Dawoud, Yasere Elasaly e Ryad Albustanji, arrestati il 27 dicembre 2025 e la piazza di oggi arriva con una scansione temporale significativa: 9 ottobre Cassazione sulla detenzione degli arrestati, 10 ottobre mobilitazione nazionale annunciata in diverse città. Prima ancora il 7 ottobre in quello che può considerarsi come l’avvio di una settimana di pressione e mobilitazione attorno agli arrestati. Ma non finisce qui, perché a Bologna i Giovani Palestinesi italiani (collegati a Mohammad Hannoun) hanno messo in campo un vero e proprio elogio alla resistenza armata palestinese: “Noi qua scendiamo in piazza, ma in Palestina c’è chi combatte contro l’Idf (l’esercito israeliano ndr), c’è chi la resistenza la fa sulla propria pelle, mettendo in campo la sua casa, la sua famiglia e la sua libertà”.

