Un violento episodio si è abbattuto la notte scorsa nella centrale e storica via Zamboni, a Bologna, dove un agente della polizia locale è stato aggredito da un 28enne di origine peruviana, solo per aver chiesto di abbassare la musica. Tutto è iniziato intorno alle 2.15 del mattino, quando è stato richiesto l’intervento delle autorità nella via bolognese, a seguito di un gruppo di persone in strada che ascoltava musica a tutto volume, utilizzando una cassa acustica amplificata, disturbando così il riposo dei cittadini. Al primo intervento della polizia, la musica è stata spenta. Il silenzio, però, non si è protratto a lungo: nell’arco di qualche minuto, infatti, la musica sarebbe tornata a riempire la notte. Uno sberleffo non solo per gli operatori che avevano appena svolto il lavoro, ma anche per i cittadini che vivono nei pressi.
Gli agenti della polizia locale, dunque, non hanno avuto altra scelta se non quella di tornare sui propri passi per registrare l’irregolarità e requisire la cassa acustica. Secondo il rapporto della polizia, al secondo intervento degli agenti, due uomini, visibilmente ubriachi, hanno risposto in modo violento all’intervento. Dapprima sfoggiando un atteggiamento apertamente provocatorio, poi cercando di ostacolare il lavoro degli agenti, che nel frattempo venivano anche ripresi dai cellulari. A quel punto, rendendosi conto che la situazione era sul punto di degenerare, altre pattuglie sarebbero intervenute per supportare il lavoro degli agenti presenti in loco. Tuttavia, al momento delle manovre necessarie al trasferimento sulla macchina di servizio, subito dopo l’identificazione, uno degli uomini ubriachi ha cominciato a resistere in modo più veemente all’arresto, passando dalla violenza verbale a quella fisica. Dopo aver collezionato una lunga lista di insulti e minacce, il 28enne sarebbe riuscito a divincolarsi dalle mani che lo trattenevano, colpendo con una testata il viso di uno degli operatori presenti.
L’agente ferito, che è stato prontamente portato in ospedale, ha riportato una frattura scomposta del setto nasale, con una prognosi fino a venticinque giorni. Il suo aggressore, con precedenti per droga e reati contro il patrimonio, è stato arrestato: sulle sue spalle pendono le accuse di violenza, resistenza e lesioni aggravate a pubblico ufficiale. L’arresto, però, non è riuscito a placare l’animosità del giovane che, condotto in questura affinché si potesse procedere con il fotosegnalamento, non avrebbe minimamente mitigato il suo atteggiamento violento e provocatorio. Sempre secondo il racconto della polizia, infatti, il responsabile avrebbe continuato a sottrarsi ai rilievi necessari, costringendo gli agenti a completare il lavoro solo alle prime luci dell’alba. Per lui è stato convalidato l’arresto con l’obbligo di firma.
“A nome mio e dell’Amministrazione comunale,” ha dichiarato l’assessora alla Sicurezza urbana integrata Matilde Madrid “esprimo vicinanza all’agente ferito e gli auguro una pronta guarigione. Alla polizia locale va il nostro ringraziamento per il lavoro complesso che svolge ogni giorno al servizio della città, con professionalità e senso del dovere. Il sindaco Matteo Lepore ha sentito personalmente l’agente per portargli la vicinanza dell’Amministrazione e ringraziarlo per l’impegno e la professionalità dimostrati”.
