È stata la peggior scossa mai registrata quella che l’altra notte ha terrorizzato i Campi Flegrei: magnitudo 4.7, 26 feriti, 300 sfollati. E il solito gioco dei rimpalli delle colpe: «Devono mettere in sicurezza i costoni da tre anni» tuona il sindaco di Bacoli, Josi Della Ragione. «Il Governo intervenga» fa lo scandalizzato il sindaco di Pozzuoli Luigi Manzoni (Pd).Il suo partito gli fa eco, come se finora non fosse mai stato fatto nulla per i campi che (da sempre) convivono con il bradisismo. In realtà Governo ha stanziato oltre 600 milioni di euro (50 per le case)e ha approvato un piano da centinaia di milioni per la sicurezza dell’area. Soprattutto per interventi pubblici, viabilità e contributi per gli edifici inagibili. Ma che è successo? I fondi non sempre sono utilizzabili: su 540 domende per sistemare la casa, quasi la metà dei cittadini si è sentita rispondere no. Il motivo? Sia abusi edilizi risalenti agli anni Cinquanta ed emersi solo ora che si va a verificare, sia irregolarità burocratiche, lavori non registrati, timbri non messi da chissà quale impiegato comunale e non sanati da chissà quale notaio. E allora i tempi si allungano, escono gli ispettori, si fanno (giustamente) le verifiche, gli adeguamenti, tutto ciò che non è stato fatto in passato. Inevitabilmente i tempi si allungano, tanto che la gente che ora trema per la scossa più forte di sempre è la stessa che aspetta ancora i lavori del 2024.Al deputato Pd Marco Sarracino e a tutti gli altri che spronano il governo a «considerare quella dei Campi Flegrei un’emergenza nazionale», che dire se non che già è così? Che forse, per gestire davvero la minaccia degli sciami sismici è necessario risolvere i nodi «locali», a cominciare dagli abusi edilizi?Dai sopralluoghi di ieri è sembrata particolarmente preoccupante la frana a Monte Olbiano, su cui la Commissione parlamentare d’inchiesta sul rischio idrogeologico e sismico aprirà un dossier: «Vogliamo accertare le cause del crollo - spiega il presidente Pino Bicchielli -, verificare eventuali criticità pregresse e verificare se siano state adottate tutte le misure di prevenzione necessarie». Si verificherà se i lavori di consolidamento della galleria, ultimati a febbraio, siano stati regolari.«Lo sciame sismico, come ci dicono i vulcanologi, è ancora in corso. Potrebbero quindi verificarsi ulteriori eventi con magnitudo superiore a 3 spiega il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci - In queste condizioni servono prudenza e autocontrollo da parte di tutti. Allo stato attuale sono stati dichiarati inagibili 8 edifici e 5 attività commerciali, con 130 nuclei familiari sgomberati, pari a circa 290 persone; molte di esse hanno trovato accoglienza presso le aree attrezzate dai Comuni di Napoli e Pozzuoli. Cinque le persone ricoverate, per trauma e fratture».
