Nel rione Pistunina, a Messina, si continua a scavare tra le macerie della palazzina crollata giovedì. Tre le vittime accertate: il 71enne Carmelo Leone, il cui corpo è stato recuperato venerdì, ieri alle 4 è stato estratto quello della sorella Rosa e nel tardo pomeriggio un altro corpo, probabilmente la 21enne Alessandra Frazzica, commessa nel bazar cinese al primo piano. Mancano all’appello Santino Magazzù, marito di Rosa, Sara Leone e il domestico di casa Lhairu Warnakulasuriya, cingalese. I cani delle unità cinofile, nonostante il fumo di alcuni roghi covanti che bruciano materiali plastici, hanno individuato due punti di interesse: a nord e a sud dell’edificio. Così è stato possibile individuare la terza vittima nella parte bassa dell’edificio e adesso si scava nell’altra zona. «Ci aspettiamo ci siano persone vicine ha detto il comandante provinciale dei vigili del fuoco, Michele Burgio Siamo sulla strada giusta per lavorare rapidamente».
Ci sono tre indagati per il crollo, cui la procura di Messina ha notificato gli avvisi di garanzia con invito a comparire, ipotizzando i reati di omicidio colposo plurimo,
rimozione di cautele contro gli infortuni sul lavoro e disastro colposo. Le indagini sono affidate ai carabinieri che dovranno accertare ha precisato il procuratore Antonio D’Amato - «se vi fosse o meno in atto un’attività cantieristica per risolvere dei problemi, non sappiamo se strutturali, se di semplice intonaco». È il filone principale che dovrà chiarire la causa del crollo.
Cosa è accaduto? «L’edificio non sembra avere avuto grandi riserve di resistenza. Saranno però intercorse manomissioni a indebolirlo». È chiaro il capo della Protezione civile regionale, Salvo Cocina, sul luogo della tragedia con il presidente della Regione, Renato Schifani. «La causa scatenante spiega da tecnico strutturista potrebbe essere un indebolimento dovuto a interventi effettuati in una struttura che, come detto, aveva già una sua debolezza strutturale. Il calcestruzzo non è di ottima qualità, non sembra avere una buona composizione aggiunge -. Le armature in acciaio, infatti, sono pulite, non hanno, cioè, portato con sé del calcestruzzo nello strappo, ma si è trattato di uno sfilamento, mentre il calcestruzzo si è polverizzato. Si nota molta armatura verticale e poche staffe. Inoltre,
le dimensioni delle travi sono snelle rispetto al dimensionamento canonico. Tutto questo in un edificio che doveva essere antisismico di Zona 1, la più elevata, eppure è crollato senza alcuna scossa».
Le indagini dovranno accertare la composizione dei materiali utilizzati per la realizzazione della palazzina negli anni ’80 e la natura degli interventi al piano terra, lavori di cui ha precisato venerdì il comandante dei Vigili del fuoco, Michele Burgio «non abbiamo contezza». Le operazioni di ricerca e scavo sono difficili: «Il palazzo - spiega Cocina - era formato da 4 solai in pesanti pannelli prefabbricati che, collassando, sono caduti uno sull’altro a sandwich, lasciando pochi spazi vuoti per accedere. Finora sono stati estratti vivi la cagnetta Bianchina, dei Leone, e due gattini, ritrovamenti che hanno emozionato e riacceso la speranza. Regione, Comune e Protezione civile stanno provvedendo al supporto psicologico delle famiglie».
