Quattro famiglie di campionissimi, quattro storie apparentemente diverse — sci, musica, pallavolo e rugby — ma nella sostanza molto simili. A unirle è l’approccio: costanza, fatica accettata senza drammi, libertà ma dentro una chiara cornice. E su tutto, la volontà dei genitori di esserci, pur senza sostituirsi ai figli. Questi principi non valgono soltanto per i futuri campioni: quasi nessun bambino diventerà un atleta olimpico o un artista di fama internazionale, ma è fondamentale che impari a rispettare un impegno, ad accettare la fatica senza viverla come un’ingiustizia, a non mollare alle prime difficoltà. Scoprire un talento o anche solo un’attitudine non significa riconoscere un bambino destinato alla grandezza, ma accorgersi di ciò che lo fa stare bene, vedere dove è disposto a mettersi alla prova, offrirgli gli strumenti per crescere. Abbiamo incontrato i genitori dei campioni - dell’arte e dello sport - Federica Brignone (sci), Beatrice Rana (pianoforte), Anna Danesi (pallavolo) e Tommaso Menoncello (rugby).

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