Leggi il settimanale
Aggiornato alle ore 10:42
In evidenzaAggiornato alle ore 10:42
Attualità

Crescere i talenti

Scoprire un talento o anche solo un’attitudine non significa riconoscere un bambino destinato alla grandezza, ma accorgersi di ciò che lo fa stare bene

(FILES) Gold medallist Italy's Federica Brignone poses on the podium of the women's giant slalom event during the Milano Cortina 2026 Winter Olympic Games at the Tofane Alpine Skiing Centre in Cortina d'Ampezzo on February 15, 2026. Double Olympic champion Federica Brignone is to undergo surgery again on her left knee before deciding whether to continue for another season, she announced on August 25, 2026. (Photo by Marco BERTORELLO / AFP)

Quattro famiglie di campionissimi, quattro storie apparentemente diverse — sci, musica, pallavolo e rugby — ma nella sostanza molto simili. A unirle è l’approccio: costanza, fatica accettata senza drammi, libertà ma dentro una chiara cornice. E su tutto, la volontà dei genitori di esserci, pur senza sostituirsi ai figli. Questi principi non valgono soltanto per i futuri campioni: quasi nessun bambino diventerà un atleta olimpico o un artista di fama internazionale, ma è fondamentale che impari a rispettare un impegno, ad accettare la fatica senza viverla come un’ingiustizia, a non mollare alle prime difficoltà. Scoprire un talento o anche solo un’attitudine non significa riconoscere un bambino destinato alla grandezza, ma accorgersi di ciò che lo fa stare bene, vedere dove è disposto a mettersi alla prova, offrirgli gli strumenti per crescere. Abbiamo incontrato i genitori dei campioni - dell’arte e dello sport - Federica Brignone (sci), Beatrice Rana (pianoforte), Anna Danesi (pallavolo) e Tommaso Menoncello (rugby).

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.