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Attualità

Gatti sforzeschi a rischio, il Pirellone stanzia 30mila euro

L’emendamento di Palmeri (lista Moratti): colonia felina patrimonio da tutelare

Milano, rubate tre opere dal Castello Sforzesco

Arriva una zampata da Regione Lombardia a sostegno dei gatti sforzeschi, la colonia felina del Castello a rischio estinzione per problemi burocratici. A firmare un emendamento per stanziare 30mila euro dopo l’appello del Giornale e di Vittorio Feltri è Manfredi Palmeri, ennesimo politico amante degli animali dopo Gianluca Comazzi, Francesco Rocca, Paola Frassinetti e Federico Benassati che si è mosso ufficialmente contro l’inerzia del Comune e del Castello

Le risorse che il consigliere regionale della lista Moratti destina al Comune di Milano sono vincolate a «spese veterinarie, di mantenimento, di funzionalità operativa, di ampliamento degli orari di accesso alle aree interessate, di messa in sicurezza, di assicurazione per attività connesse, svolte anche da terzi, atte a garantire la presenza della storica tipica colonia felina», composta al momento da 18 gatti tutti sterilizzati, ma che pur senza nuove nascite potrebbe essere mantenuta viva in modo

etico e sostenibile, ospitando gatti provenienti da altre colonie milanesi in difficoltà.

«Questo è un primo passo importante, perché va nella direzione di rimuovere le limitazioni amministrative che oggi impediscono ai volontari di prendersi cura della colonia dopo le diciassette nel periodo invernale, proprio nelle ore in cui i gatti hanno più bisogno», spiega al Giornale Sebastiano Orfeo, il presidente dell’Associazione Colonie Feline Odv che denuncia il rischio che questo simbolo di Milano scompaia.

Il nodo è il numero di volontari autorizzati all’accesso ai fossati dove i gatti vivono in libertà: «Oggi siamo soltanto sette, costretti a fare turni fisicamente pesantissimi in solitaria, mentre il nostro progetto sostenibile prevede venti persone, due al giorno per sette giorni alla settimana più sei di backup». «I gatti del Castello sono come i corvi della Torre di Londra, sono un tutt’uno con il monumento, i loro destini sono intrecciati rappresentano una delle

legacy di Milano sin dai tempi di Leonardo Da Vinci che deve essere protetta e tutelata», spiega Palmeri al Giornale.

Il passo ulteriore è che questa colonia venga riconosciuta come patrimonio dei cittadini milanesi e diventi un’oasi felina. «I gatti del Castello Sforzesco non appartengono all’associazione né a chi li difende sui giornali. Appartengono a Milano», ribadisce il responsabile dei volontari del Castello E i milanesi, così come hanno fatto i lettori del Giornale che hanno condiviso migliaia di volte il videoeditoriale di Feltri e i social del Giornale, lo hanno già generosamente dimostrato con donazioni di cibo e soldi. Serve un ultimo sforzo «sforzesco» del sindaco Beppe Sala.

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