Il voto sulla mozione contro l’islamofobia che si è tenuto oggi nel V Municipio di Roma è stato caratterizzato da forti tensioni. Da una parte la sinistra istituzionale, i centri sociali e la comunità islamica che cantava ‘Bella Ciao’ e dall’altra Massimiliano Zossolo di Welcome to Favelas, l’influencer Simone Carabella e altri che hanno protestato cantando l’Inno d’Italia.
Zossolo ha preso la parola per contestare il provvedimento, passato con 13 voti a favore e 6 contrari, e ha concluso il suo intervento strappando una bandiera palestinese. “Islam, tradotta in italiano, significa sottomissione. La comunità islamica rivolge la sottomissione a Dio, almeno è un qualcosa di nobile. Questa giunta municipale, invece, la sottomissione la sta rivolgendo a un pugno di voti oppure per sentirsi un po’ più inclusivi?”, ha detto il fondatore di Welcome to Favelas che, da settimane, attraverso i suoi social combatte la sua battaglia contro questo provvedimento. Ma non solo. Ha svelato anche la presenza dell’ex terrorista rosso Maurizio Falessi, già membro delle unità comuniste combattenti, che nel corso della seduta municipale della scorsa settimana stava accanto al capogruppo dem Claudio Poverini e al presidente della comunità islamica romana Ahmed Vall. Il gesto di Zossolo ha provocato la reazione dei rappresentanti delle associazioni giunte in V Municipio per manifestare contro razzismo e islamofobia. Prima di tornare sulle tribune, Zossolo ha anche ricevuto uno schiaffo e la tensione tra i due gruppi è salita alle stelle. Solo l’intervento delle forze dell’ordine ha impedito che la diatriba sfociasse in uno scontro fisico.
