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Attualità

La difterite e la madre No Vax. “I medici? Sono incompetenti”

La mamma di Annarosa accusa i giornali di “sparare sentenze”. Si indaga sulla catena di contagi arrivata fino al cugino di 4 anni. Intanto a Palermo aumentano le richieste di vaccino esavalente

epa12506899 A health worker prepares the diphtheria vaccine during the School Children Immunization Month (BIAS) program at Methodist School, in Banda Aceh, Indonesia, 06 November 2025. School immunization programs are conducted by schools in collaboration with the Public Health Service Center to increase immunity and prevent several infectious diseases, such as diphtheria, tetanus, and whooping cough (pertussis). EPA/HOTLI SIMANJUNTAK

La procura di Palermo indaga sulla morte di Annarosa, deceduta a soli 4 anni per sospetta difterite nella notte tra mercoledì e giovedì. Al vaglio degli inquirenti la vita della piccola fino al ricovero negli ospedali di Palermo, che hanno tentato le cure. Si vuole accertare se ci siano responsabilità. Per precauzione, in attesa dell’esito degli esami dell’Istituto di Sanità Superiore che accerteranno se si sia trattato di difterite, sono stati attivati i servizi sociali a tutela dei 4 fratelli minorenni.

Mamma Manuela è distrutta. Ha affidato il suo sfogo a Facebook, dove se la prende con i giornalisti accusati di «sparare sentenze» e scrivere cose non vere «pur di fare like», ma soprattutto con i dottori che hanno preso in carico Annarosa. «Il dolore è mio e solo mio ma vi auguro di non avere a che fare mai con medici incompetenti» si legge sul profilo. Li accusa di avere «sottovalutato» il caso della figlia, «portata diverse volte al pronto soccorso». È

arrabbiata e addolorata: «Noi genitori non abbiamo scambiato la difterite per tonsillite» scrive sottolineando che «ci sono delle indagini in corso, di certo non contro noi genitori». Il post, in cui chiede di fare «silenzio», si chiude con l’augurio «di non avere a che fare mai con i medici che hanno distrutto la vita di mia figlia e quella di noi genitori».

Sia i familiari che altre persone vicine sono state sottoposte alla profilassi antibiotica e si starebbero vaccinando. L’Azienda sanitaria provinciale ha avviato l’indagine epidemiologica: si cerca il paziente zero, quello da cui ha avuto inizio la diffusione della difterite che ha contagiato anche il cuginetto di 4 anni. Il bambino accusa i sintomi della malattia ed è ricoverato in Malattie infettive al Civico, ma non sarebbe grave. È vaccinato. È necessario ricostruire i contatti con Annarosa. «Penso che casi mortali non ne abbiamo più, per fortuna ha detto il direttore sanitario del Civico, Domenico Cipolla - però dobbiamo capire e controllare».

A Palermo in molti starebbero decidendo di ricorrere all’esavalente che copre sei malattie: difterite, tetano, pertosse, epatite B, poliomielite e Haemophilus influenza e di tipo b. Le richieste sono aumentate del 10%.

Sul caso della piccola Annarosa è intervenuta la Società Italiana di Igiene, Medicina preventiva e Sanità pubblica sezione Sicilia esprimendo vicinanza alla famiglia. «Qualora venissero confermate la diagnosi di difterite e la mancata vaccinazione della bambina - dice - ci troveremmo di fronte al drammatico manifestarsi di una malattia prevenibile». Marcello Caruso, assessore regionale alla Salute, ha espresso cordoglio ai familiari e sottolineato «quanto sia fondamentale la vaccinazione».

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