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Attualità

La “parabola” di Ferragosto. Da festa religiosa a caciara laica

Dall’augurio di Gassman de Il Sorpasso sono passati 64 anni. E da giorno dedicato all’Assunzione di Maria il 15 agosto è diventato occasione per ammassarsi senza stile

"Ostia tra le spiagge più brutte d'Europa". La classifica che fa infuriare i romani
Uno scorcio della spiaggia del litorale di Ostia, considerata secondo il The Telegraph la seconda più brutta d'Europa

La Lancia celeste B24 sfrecciava in una Roma deserta, poi via verso Fiumicino, lungo la curva gente che consuma il pic nic, una 500 con la portiera aperta, una roulotte parcheggiata, un camioncino prima dello stop, il clacson bitonale preannuncia il saluto: «Buon ferragosto!» la voce di Vittorio Gassmann scuote l’aria calda. Tempi bellissimi, strade vuote e velocità senza limiti, capelli al vento e senso di libertà, il 15 di agosto de Il Sorpasso non è lontano soltanto sessantaquattro anni, è di un tempo ancora più lontano e smarrito.

Non è nostalgia, è sfogliare un album di immagini per ricordarsi di una ricorrenza trasformata, rivoluzionata, la festa degli italiani, canottiere e sandali, fazzoletti bagnati e annodati ai quattro lati, borsoni del ghiaccio, teglie di pasta al forno, pomodori ripieni di riso, pollo in insalata e anguria, il mappazzone che obbligava a tre ore di riposo gastrico prima di calarsi nelle acque del mare, di un

fiume, del lago. Dopo la notte di San Lorenzo, testa in su a guardare le stelle cadenti e poi il mistero fascinoso dell’eclissi, fine del romanticismo, in coda verso la pazza folla, la canotta oggi è firmata, i sandali pure, le ragazze e le donne sono addobbate da cubiste, Ferragosto è San Silvestro con la canicola e lo scirocco che fa sudare anche l’acqua del battesimo ma c’è l’aria condizionata, esauriti i banconi dei supermercati, carrelli affollati di bottiglie d’acqua e cibi pronti, spiedi pronti per grigliate infernali, sembra la guerra, invece è l’Assunzione di Maria celebrata da molti che non sono nemmeno assunti in terra, la doverosa messa è un rito da evitare, Papa Leone si affaccia e benedice ma fa parte del copione, anche se non è domenica ma sabato, andate in pace, si fa per dire.

Nel resto d’Europa si celebra davvero l’evento religioso, festività della madonna, preghiere e rispetto del credo, non risulta la stessa caciara nostrana, il fine settimana favorisce il riposo ma è doveroso riempire gli spazi e le

ore, non trovi un posto al ristorante, la spiaggia è libera per modo di dire, l’okkupazione è selvaggia, si accendono falò là dove si sono appena spenti gli incendi, dicono che Ferragosto chiuda il tempo dell’estate. Balle. Non c’è fine, non c’è pausa. Aveva ragione Bruno Martino: «Odio l’estate, il sole che ogni giorno ci donava, gli splendidi tramonti che creava, adesso brucia solo con furor. Tornerà un altro inverno». Comunque, anche Vittorio Gasmann aveva la sua ragione: «Buon ferragosto!»

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