Se pensate che il massimo della tecnologia domestica sia il robot aspirapolvere che pulisce casa facendo lo slalom tra divani e tappeti, non avete fatto i conti con la rivoluzione della Pet-Tech. L’universo della domotica ha infatti varcato i confini della Silicon Valley per prendere la residenza nelle nostre case (o meglio in quelle dei nostri cuccioli), trasformando le abitudini quotidiane di cani e gatti in un’esperienza degna di Ritorno al Futuro. Non parliamo più della semplice ciotola dosatrice con annesso Wi-Fi, ormai considerata agé quasi quanto il modem a 56k, ma di un’incursione totale dell’intelligenza artificiale nel mondo del benessere animale con un ecosistema iper-connesso dove la tecnologia lavora in autonomia per garantire salute, pulizia e comfort (naturalmente a quattro zampe).
Il punto di partenza di questa rivoluzione è la gestione dell’igiene felina, ormai diventata una vera e propria branca della telemedicina. Chi l’avrebbe mai detto? Lettiere avanzate come le ultime evoluzioni di Litter-Robot o i sistemi integrati Caremitou eliminano la manutenzione manuale grazie a meccanismi autopulenti a setaccio rotante, il che permette di ottenere la massima resa col minimo sforzo a chi ama i gatti ma farebbe volentieri a meno dell’incubo paletta. Il vero salto di qualità però è l’analisi dei dati, raccolti grazie a sensori biometrici che pesano il felino a ogni ingresso (pizzicandolo sull’etto di troppo, con buona pace della sua privacy e del suo amor proprio), monitorano la frequenza delle visite e analizzano chimicamente le deiezioni, eseguendo un vero e proprio esame delle urine giornaliero. Qualora si dovessero poi riscontrare delle anomalie nei valori renali o nelle abitudini, il sistema invia un report clinico dettagliato al veterinario, anticipando eventuali patologie ancora prima della comparsa di un sintomo. Fantascienza? Quasi, ma a portata di lettiera.
Avete presente il momento del rientro dalla passeggiata quando fuori diluvia, con il cane fradicio pronto a sgrullarsi e voi che vi lanciate disperati ad agguantare un asciugamano king size in grado di salvare i muri di casa? Bene, da oggi igienizzare e asciugare il vostro amico a quattro zampe non richiede più sforzi titanici (e nemmeno bagni allagati). Tra le novità più in voga al momento infatti ci sono le cabine asciugatrici firmate da brand come Petkit: ovvero cubi in plexiglas insonorizzati e termoregolati dove l’animale entra in totale autonomia. La macchina diffonde flussi d’aria calda a 360° ricchi di ioni negativi la cui funzione è quella di idratare il pelo, integrando anche cromoterapia rilassante e sterilizzazione all’ozono, per eliminare i batteri in pochi minuti. L’unica pecca? Che non esistano in formato umano, perché un giro in queste gallerie del relax ce lo faremmo volentieri anche noi.
Per i nostri pet la prevenzione passa perfino dal collo. Le vecchie piastrine con inciso sopra il nome del cane e il numero di telefono del padrone (in perfetto stile Lilli e il Vagabondo) cedono il passo a collari biometrici d’alta gamma come quelli proposti da Invoxia. Equipaggiati con GPS satellitare e sensori avanzati, questi dispositivi tracciano i parametri vitali dell’animale eseguendo elettrocardiogrammi continui, registrando la frequenza cardiaca e respiratoria e analizzando la qualità del sonno profondo. Un quadro clinico completo e aggiornato h24 talmente preciso ed efficace da far dormire sonni tranquilli persino al proprietario più ipocondriaco. In attesa che un collare simile lo inventino anche per noi umani.
