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L’appello del Vidas: “Servono volontari a domicilio”

Cerca forze nuove l’associazione milanese che da 40 anni assiste i malati inguaribili e le loro famiglie: “A fine ottobre partono i corsi gratuiti”

Vidas

«Servono volontari per l’assistenza domiciliare ai malati inguaribili e alle loro famiglie»: è l’appello lanciato alla cittadinanza da VIDAS, l’associazione che da oltre quarant’anni a Milano assiste gratuitamente le persone con patologie inguaribili, accompagnandole nel percorso di cura e garantendo sostegno anche alle loro famiglie. Un impegno che oggi coinvolge ogni anno migliaia di persone e che ha bisogno di nuove forze. Solo nell’ultimo anno il servizio di cure palliative domiciliari di VIDAS ha raggiunto più di 2.000 persone tra Milano, Monza e l’hinterland. Nelle loro case, accanto alle équipe di medici e operatori sanitari, ci sono anche i volontari: una presenza che non ha compiti clinici, ma che può fare la differenza nella quotidianità di chi sta affrontando una malattia grave e non guaribile. Compagnia, ascolto, vicinanza, ma anche un aiuto concreto per permettere ai familiari che assistono il malato di avere qualche momento di sollievo. «Il volontario non arriva per fare qualcosa di specifico e prestabilito, ma per esserci. Ascolta, condivide il tempo, aiuta a spezzare la solitudine e offre sollievo. È una presenza discreta ma fondamentale, che lascia e riceve un segno profondo», racconta Mauro Tricarico, volontario domiciliare dal 2022. Quello del volontario VIDAS è però un ruolo che richiede preparazione. Dopo un primo colloquio, chi viene selezionato deve frequentare un corso di formazione obbligatorio, dedicato agli aspetti medico-assistenziali e psicologici delle cure palliative e all’accompagnamento nel fine vita. Il prossimo corso, gratuito, comincerà il 27 ottobre e si concluderà alla fine di dicembre. Gli incontri si terranno ogni martedì, dalle 9 alle 13, nella sede di VIDAS in via Ojetti 66, a Milano. La proposta è rivolta a uomini e donne dai 16 anni in su, con una particolare attitudine all’ascolto e alla relazione. A chi completerà il percorso viene chiesta poi una disponibilità stabile di almeno un turno alla settimana, nei giorni feriali o nel fine settimana. Per candidarsi è possibile scrivere a formaz.volontari@vidas.it. La richiesta di nuovi volontari si inserisce in una storia cominciata a Milano nel 1982, quando Giovanna Cavazzoni fondò VIDAS con l’obiettivo di garantire alle persone inguaribili il diritto di essere assistite e accompagnate anche nella fase finale della vita. Da allora l’associazione ha seguito circa 45.000 persone, prima anziani e adulti e, dal 2015, anche bambini. Oggi VIDAS offre assistenza socio-sanitaria gratuita a domicilio e nell’hospice Casa VIDAS, con servizi di degenza e day hospice, attraverso équipe specializzate in cure palliative affiancate dai volontari. Nel 2019 è nata inoltre Casa Sollievo Bimbi, il primo hospice pediatrico della Lombardia, dedicato ai minori gravemente malati e alle loro famiglie. Quarant’anni di attività hanno così costruito un modello nel quale la cura non coincide soltanto con l’intervento sanitario. Quando non è più possibile guarire, rimangono infatti molte cose da fare: controllare il dolore e i sintomi, sostenere la famiglia, ascoltare, accompagnare. E, soprattutto, evitare che la malattia e la solitudine finiscano per coincidere. Per questo VIDAS continua a cercare persone disposte a mettere a disposizione una parte del proprio tempo. Il corso è gratuito e la formazione è parte integrante dell’impegno: l’obiettivo è entrare nelle case con competenza, ma anche con quella discrezione necessaria quando si varca la soglia della vita privata di una persona nel momento della sua maggiore fragilità.

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