Guerriglia a Milano. Lanci di sedie dei tavolini dei bar contro gli agenti e lancio di petardi e lacrimogeni. Tutto in una zona centralissima di Milano, a pochi metri dal Duomo coi turisti che filmano quanto sta accadendo.
Cinque giovani dell’età fra i 18 e i 30, che hanno preso parte al corteo Italia in piazza oggi a Milano, hanno riportato contusioni e ferite al momento giudicate lievi e sono stati trasportati in ospedale. Tre sono stati trasportati al Niguarda, uno al Policlinico e uno all’Istituto Città Studi. È un primo bilancio del 118. Due ragazzi di 17 e 18, anche loro feriti, hanno rifiutato il trasporto in ospedale e sono stati assistiti sul posto.

Ancora momenti di tensione, in centro a Milano, tra via San Prospero e piazza Cordusio, dove per una decina di minuti la Polizia è stata bersagliata da gruppi di giovani vestiti di nero e con il volto coperto. Non si tratta di black bloc, ma di ragazzini delle periferie, che hanno sventolano anche la bandiera albanese per inneggiare alla rivolta in corso a Tirana. Ora la tensione si è spostata in piazza Duomo, con la Polizia in tenuta antisommossa al centro e alcuni gruppetti che la bersagliano. Ovunque vetri rotti, cantieri edili ribaltati, tavolini a terra, vetri, scarpe. Giovani, passanti e turisti assistono sotto i portici esterrefatti con gli occhi arrossati per i lacrimogeni.

Piazza Duomo trasformata in un campo dibattaglia. Alcuni video, che AdnKronos ha potuto visionare, mostrano manifestanti al centro della piazza, molti dei quali a volto coperto, mentre lanciano secchioni e transenne contro le forze dell’ordine. In un’immagine si nota un ragazzo lanciare un estintore contro la polizia in tenuta antisommossa. I manifestanti hanno anche preso di mira, sempre lanciando transenne e altri oggetti, una camionetta dei carabinieri rimasta isolata.
Le reazioni della politica
Vigliacchi e criminali! Guerriglia urbana nelle piazze, negozi e auto danneggiati, poliziotti aggrediti. Il Parlamento approvi subito la proposta della Lega: chi organizza una manifestazione o un corteo deve depositare una cauzione economica personale e, in caso di danni a beni pubblici o privati, ne risponde direttamente. Chi rompe paga!“. Cosi’ il leader della Lega Matteo Salvini su X postando un video degli scontri alla manifestazione di Milano.
“Purtroppo le immagini dei vandalismi, delle sassaiole, degli assalti alla Polizia, degli scontri generati da teppisti e professionisti della violenza sono drammatiche. Qualcuno vorrebbe portare anche in Italia il caos e le guerriglie che vediamo anche oggi in Francia. Solidarietà totale agli uomini e alle donne delle forze dell’ordine, costretti a fronteggiare questi delinquenti. La Lega da tempo propone la cauzione obbligatoria per chiunque organizzi manifestazioni, per far passare il concetto che ‘chi rompe paga’. Speriamo che nessuno voglia giustificare queste vergognose violenze: purtroppo, in passato, la sinistra ha quasi solidarizzato con i teppisti. Milano non merita questi spettacoli indegni, spero ci sia una netta condanna bipartisan”, così in una nota Silvia Sardone, candidato sindaco per la Lega e consigliere comunale.
