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Attualità

Napoli-Bari in solo due ore, strategia per il Mezzogiorno

Con il completamento dell’ultimo lotto fino a Cancello, salgono a 55 i chilometri di nuova linea già operativi nell’ambito del progetto complessivo

Design e tecnologia d'avanguardia, in arrivo altri 9 Frecciarossa

C’è un’infrastruttura che per il Mezzogiorno segna traguardo fondamentale. Stiamo parlando della nuova linea AV/AC Napoli-Bari. L’opera fa parte del Corridoio Scandinavia-Mediterraneo della rete Ten-T, una delle direttrici strategiche dell’Unione europea che collega il Nord del continente con il Mediterraneo attraversando alcuni dei principali nodi economici e logistici europei. Al termine dei lavori, il viaggio tra Napoli e Bari potrà essere effettuato in circa due ore, contro le quasi quattro necessarie oggi, mentre il collegamento tra Roma e Bari sarà completato in circa tre ore. La nuova linea consentirà infatti di aumentare la capacità della rete, migliorare la regolarità della circolazione e offrire un servizio più efficiente sia per i passeggeri sia per il trasporto merci. L’intervento ha un significato strategico anche sotto il profilo economico e occupazionale. La realizzazione della Napoli-Bari coinvolge oltre 7 mila persone tra ingegneri, tecnici specializzati e operai, oltre a una vasta filiera di imprese impegnate nei diversi cantieri. La costruzione della linea è importante per i territori: produce competenze, posti di lavoro, investimenti e nuove opportunità industriali lungo tutta la catena produttiva collegata alle grandi opere ferroviarie.

Uno dei passaggi fondamentali del progetto è la tratta Napoli-Cancello, che ha consentito l’attivazione di oltre 15 chilometri di nuova linea a doppio binario. L’intervento, con un investimento complessivo di circa 1,1 miliardi di euro, permette di migliorare il collegamento tra la rete Alta Velocità già esistente e il territorio dell’area metropolitana napoletana. La nuova infrastruttura consente l’interscambio nella stazione di Napoli Afragola tra i collegamenti AV della linea Napoli-Roma, quelli regionali e la futura integrazione con il sistema Circumvesuviana. Con la nuova tratta sono state inoltre attivate la stazione di Acerra e nuove opere funzionali alla riorganizzazione della mobilità locale. L’eliminazione dei passaggi a livello lungo la vecchia linea Napoli-Cancello, destinata progressivamente a essere dismessa, produrrà benefici anche sulla viabilità stradale, così da ridurre interferenze e tempi di attesa per cittadini e automobilisti. Con il completamento del lotto Napoli-Cancello salgono a 55 i chilometri di nuova linea già operativi nell’ambito del progetto complessivo Napoli-Bari. Il progetto è sostenuto anche attraverso le risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza, che vede nella modernizzazione delle infrastrutture ferroviarie uno dei punti cardine per ridurre i divari territoriali e sviluppare una mobilità più sostenibile. Proseguono intanto gli interventi sulle altre tratte della direttrice. Sulla linea Caserta-Benevento-Foggia sono stati completati lavori funzionali al raggiungimento degli obiettivi Pnrr relativi alla tratta Frasso Telesino-Telese-Vitulano, con l’attivazione di nuove fermate come Valle di Maddaloni e Dugenta, a servizio dei territori compresi tra le province di Caserta e Benevento. La nuova infrastruttura migliorerà in questo modo i collegamenti nelle aree interne, spesso molto penalizzate dalla carenza di connessioni veloci e comode con i centri urbani. Un primo effetto concreto della nuova linea riguarda anche l’offerta commerciale. Grazie all’attivazione della tratta Napoli-Cancello è stato introdotto il collegamento Frecciarossa diretto Lecce-Bari-Napoli, che consente di raggiungere il capoluogo campano da Bari in circa tre ore e mezza e da Lecce in circa cinque ore.

Assume un ruolo centrale la stazione di Napoli Afragola, progettata dall’architetta e designer irachena-britannica Zaha Hadid - Premio Stirling nel 2010 e nel 2011 - inaugurata a giugno 2017 e destinata a diventare uno dei principali poli di interscambio del Sud Italia. Stiamo parlando di una delle stazioni ferroviarie più belle al mondo. La struttura, pensata per integrare alta velocità, trasporto regionale e collegamenti su gomma, è un chiaro esempio di come una grande infrastruttura ferroviaria possa trasformarsi in un punto di connessione tra territori diversi. Il nuovo ingresso lato Est, con il sistema kiss and ride, parcheggi per la sosta breve e percorsi pedonali dedicati, ha migliorato ulteriormente l’accessibilità della stazione e la gestione dei flussi di passeggeri.

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