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Attualità

Premio De Sanctis Made in Italy al Salone del Mobile

Il riconoscimento assegnato nella prima edizione dedicata alle eccellenze produttive italiane. La presidente Maria Porro: “Questo premio ci incoraggia a rafforzare il ruolo della manifestazione come piattaforma globale di business, innovazione e cultura del progetto”

Maria Porro

Il Salone del Mobile.Milano è tra i vincitori della prima edizione del Premio De Sanctis Made in Italy, riconoscimento promosso dalla Fondazione De Sanctis in collaborazione con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, nato per valorizzare realtà capaci di interpretare e rappresentare il sistema produttivo italiano attraverso qualità, innovazione, cultura e capacità di visione. Il Premio è stato consegnato a Maria Porro, presidente del Salone del Mobile nel corso della cerimonia che si è tenuta a Roma al Ministero delle Imprese e del Made in Italy da Claudio Feltrin, presidente di FederlegnoArredo, Massimiliano Giansanti, presidente di Confagricoltura e Paolo Mascarino, presidente di Federalimentare.

Insieme al Salone del Mobile.Milano sono stati premiati ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane e Marco Fortis, economista, direttore e vicepresidente della Fondazione Edison. Un riconoscimento alla memoria è stato inoltre assegnato a Giorgio Armani.

“Questo Premio riconosce il valore di un sistema, prima ancora che quello di una singola

manifestazione. Il Salone del Mobile.Milano esiste grazie a una filiera di imprese, progettisti, competenze che continuano a rendere il Made in Italy riconoscibile e competitivo nel mondo - ha detto Maria Porro -. Riceverlo ci incoraggia a proseguire nel lavoro di connessione tra industria, creatività e mercati internazionali, rafforzando il ruolo del Salone come piattaforma globale di business, innovazione e cultura del progetto”.

Nato nel 2009 e presieduto da Gianni Letta, il Premio De Sanctis amplia il proprio raggio d’azione con una nuova sezione dedicata al Made in Italy, mettendo al centro esperienze capaci di tenere insieme cultura, impresa, competenze e proiezione internazionale.

Il riconoscimento attribuito al Salone sottolinea il ruolo della manifestazione come piattaforma internazionale del progetto e luogo di connessione tra industria, creatività, ricerca e mercati, saldamente radicata nella filiera italiana dell’arredo e del design aperta al confronto globale. Ruolo confermato dalla 64ª edizione che nell’aprile 2026 ha riunito a Milano oltre 1.900 espositori da 32 Paesi con 316.342 presenze da 167 Paesi consolidando il Salone come uno dei principali punti di incontro internazionali del design contemporaneo.

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