Stava celebrando la messa nella sua chiesa don Aloys Mwoli, quando si è accasciato sul marmo del presbiterio e non si è più ripreso. Una scena terribile che si è consumata davanti agli sguardi attoniti dei fedeli di Limosano, in provincia di Campobasso. Così è morto, a soli 47 anni, il giovane parroco.
Di origini camerunensi, don Aloys era sacerdote dal 2009 e prima di arrivare a Limosano era stato parroco in un altro comune della piccola regione, Petrella Tifernina.
È proprio lì che aveva celebrato la sua prima messa, dopo l’ordinazione avvenuta il 19 giugno 2009. E nel corso degli anni il sacerdote aveva saputo costruire un legame autentico con la comunità. La stessa ricetta - fatta di semplicità, accoglienza e disponibilità all’ascolto - che ha poi adottato anche a Limosano. Ecco perché la sua scomparsa lascia un vuoto profondo, non soltanto nella comunità religiosa di Campobasso-Bojano, ma in tutti coloro che hanno avuto modo di conoscerlo e apprezzarlo. «Condivideva gioie e sofferenze delle comunità affidate alle sue cure pastorali», scrive in una nota l’arcidiocesi di Campobasso. Sui social sono centinaia i messaggi di fedeli e di persone che hanno conosciuto il sacerdote e che esprimono cordoglio per la sua morte.
«La sua improvvisa scomparsa - ha detto la sindaca del paese molisano Angela Amoroso - ci ha profondamente colpiti e lascia un vuoto immenso nella nostra comunità. Conserveremo con affetto e gratitudine il ricordo della sua presenza e del suo prezioso ministero pastorale». La prima cittadina ha proclamato due giorni di lutto cittadino per ieri e oggi, quando alle 16 nella chiesa di San Francesco si terranno i funerali.
