Dalla prevenzione alla riabilitazione, passando per diagnosi e cure specialistiche. È stata inaugurata ieri la prima Smart Clinic Kinesia a Genova, nuovo centro polispecialistico del network nato dalla join venture tra il Gruppo San Donato e Generali. All’inaugurazione hanno preso parte i vertici di Smart Clinic e di Generali Italia, tra cui Elena Bottinelli, amministratrice delegata di Smart Clinic, e Francesco Bardelli, Chief Health&Welfare and Broker Management Officer di Generali Italia. Il nuovo centro porta nel cuore di Genova, in via Zara ad Albaro, un modello di assistenza sanitaria che mette al centro la persona e le sue esigenze di salute, con un’offerta multidisciplinare e un’attenzione particolare alla cura delle patologie muscoloscheletriche e al recupero della mobilità. L’apertura di Genova si inserisce nel percorso di sviluppo del network Smart Clinic, già presente con 10 sedi in diverse provincie lombarde, ma anche a Roma e Torino, per offrire servizi sanitari di qualità, pensati per rispondere alle esigenze di una sanità moderna, attraverso elevati standard clinici, tecnologie avanzate e percorsi personalizzati. Dopo Genova, la prossima apertura sarà in centro a Milano, ulteriore tappa di un percorso di crescita a livello nazionale.
Non si tratta solo di visite più rapide. La sfida è evitare che il paziente, una volta scoperto un problema di salute, venga lasciato solo nella ricerca di uno specialista e di una struttura a cui affidarsi. È questa la sfida delle Smart Clinic che hanno una vocazione precisa: integrare l’offerta del servizio sanitario nazionale soprattutto negli ambiti nei quali il servizio pubblico fatica ad arrivare, a partire dalla prevenzione. E coinvolgere maggiormente assicurazioni, fondi sanitari e aziende nella presa in carico dei pazienti.
«Smart Clinic Kinesia nasce per accompagnare il paziente nelle diverse fasi della vita, dalla prevenzione alla diagnosi, fino alla cura e al recupero. Crediamo infatti che occuparsi di salute significhi non soltanto intervenire quando emerge una patologia, ma soprattutto aiutare le persone a preservare il proprio benessere, prevenire i fattori di rischio e vivere più a lungo in buona salute», spiega Elena Bottinelli.
È la stessa parola scelta - «Smart» - che diventa un programma. «Se da una parte significa rapido, veloce, intelligente», prosegue Bottinelli, è anche un acronimo preciso. S sta per «sensibilizzazione ovvero far comprendere il valore della propria salute», spiega sottolineando come il network delle Smart Clinic possa offrirsi come partner anche per i welfare aziendali, andando oltre i buoni benzina e i buoni pasto ma «possano essere utilizzati per far stare meglio le persone». M indica invece la «medicina del futuro che non significa solo tecnologie avanzate ma anche multidisciplinarità con più specialisti che collaborano insieme», prosegue l’amministratore delegato di Smart Clinic. La A è invece l’affidabilità garantita dalla storia clinica e dalla ricerca del Gruppo San Donato, primo gruppo ospedaliero italiano con 63 sedi, di cui 18 ospedali e oltre 5 milioni di pazienti all’anno, affiancato in questa impresa da Generali con circa 11 milioni di clienti e una rete capillare su tutto il territorio. La R significa invece «raggiungibilità semplice e veloce anche attraverso il digitale», mentre la T «sta per terapia personalizzata, costruita sulle caratteristiche e le necessità del singolo paziente», spiega Bottinelli.
In questo quadro entra anche il concetto, sempre più diffuso, di longevity. Non una promessa di eterna giovinezza, né un’offerta riservata a pochi clienti top class ma «la possibilità di vivere bene e più a lungo», sottolinea Bottinelli. Il centro genovese offre moltissime specialità, dalla Neurochirurgia all’Ortopedia, dalla Fisiatria, alla Dermatologia, dalla Cardiologia a Endocrinologia, Ginecologia, Medicina del Lavoro e molte altre. Tra le aree di maggiore interesse rientra anche la medicina rigenerativa, con trattamenti come le infiltrazioni con PRP (plasma ricco di piastrine dello stesso paziente) per sostenere i processi di riparazione dei tessuti.
La Medicina dello Sport avrà un ruolo centrale. All’inaugurazione era presente anche Fabio Galante, ex calciatore del Genoa chiamato a portare la propria esperienza sull’importanza dell’attività fisica. «La salute rappresenta una delle sfide principali del contesto attuale. La nuova Smart Clinic rafforza il nostro ecosistema Health & Welfare che punta a rendere sempre più accessibili e personalizzate le migliori cure per i cittadini», ha concluso Francesco Bardelli Chief Health & Welfare and Broker Management Officer Generali Italia e CEO Generali Welion.
