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Attualità

Rete di minorenni suprematisti: “Colpire a scuola”

Coinvolti 14 adolescenti Proponevano attentati. Lecce, fermato a 6 anni: un coltello nello zaino

Pubblicavano manifesti sulle stragi di attentatori suprematisti, esaltando Hitler o Brenton Tarrant, l'autore di attacchi a moschee con decine di morti. Ma proponevano anche tecniche per azioni o costruzione di ordigni. I carabinieri del Ros e gli agenti della Digos hanno effettuato perquisizioni in diverse citt� nei confronti di 17 persone - tra cui 14 minori - accusati di propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale e religiosa, con aggravanti di terrorismo. Alcuni di loro partecipavano al gruppo social 'Chat del Nuovo Ordine Europeo', altri al gruppo del 'Fronte Fascista Italiano', con post contro ebrei, omosessuali e persone di colore. ANSA/POLIZIA DI STATO +++FOTO DIFFUSA DALL'UFFICIO STAMPA - USARE SOLO PER ILLUSTRARE OGGI LA NOTIZIA INDICATA NEL TITOLO - NON ARCHIVIARE - NON VENDERE - NON USARE PER FINI NON GIORNALISTICI - NPK+++

Proponevano attacchi in moschee, sinagoghe e scuole, spiegando agli utenti tecniche per costruire ordigni esplosivi artigianali, pubblicavano manifesti sulle stragi di attentatori suprematisti, esaltavano Hitler o Brenton Tarrant, il terrorista australiano autore di numerose stragi in Nuova Zelanda, custodivano bandiere, vessilli e altro materiale riconducibile alla simbologia nazista e armi bianche, diffondendo materiale che insegnava come usarle. I contenuti venivano diffusi on line in ambienti riconducibili all’area accelerazionista, suprematista e neonazista.

Sono i risvolti di un’operazione congiunta di Ros e Digos contro l’estremismo radicale in rete che ha portato alla perquisizione in diverse città, su delega delle Procure di Roma e Venezia, di 17 persone, tra cui 14 minori, accusati di propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale e religiosa, con aggravanti di terrorismo. Attraverso due gruppi Telegram gli indagati diffondevano contenuti razzisti, antisemiti e neonazisti e messaggi di incitamento all’odio. È monitorando i social network, in particolare Telegram e TikTok, che gli investigatori hanno scoperto i due gruppi nei quali venivano condivisi messaggi di propaganda estremista e materiali riconducibili a ideologie razziste e antisemite. Alcuni degli indagati partecipavano al gruppo social «Chat del Nuovo Ordine Europeo», altri a quello «Fronte Fascista Italiano», dove comparivano post contro ebrei, omosessuali e persone di colore. Un componente di questo gruppo cercava di reclutare altri utenti Telegram, previa necessità di compilazione di un format per l’ammissione. Inquietanti le frasi scritte da alcuni utenti, come

«Sgozziamo i meticci non puri per beneficio dell’umanità» o «Spero in un reset di massa», o altre di negazione dell’Olocausto. Venivano condivisi anche video di violenze, esecuzioni e massacri, oltre che di incitamento all’odio contro gli ebrei. Anche le attività di gaming online riproponevano virtualmente scene di violenza e uccisione di minoranze etniche.

Non c’entra la rete, invece, nell’inquietante episodio avvenuto ieri in una scuola di Lecce, dove un bambino di sei anni è stato scoperto da un insegnante con un coltello nello zaino. L’alunno potrebbe essere stato spinto da un compagno a portare il coltello in classe come conseguenza di una lite precedente con altri scolari

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