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Attualità

“Sei delulu... Ti ha ghostato”. Come capire i nostri ragazzi

Il vocabolario dei nativi digitali: conoscerlo per comprendere una generazione

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Pubblichiamo la 2ª puntata del Dizionario della «Gen Z», i ragazzi cresciuti tra smartphone e social. Con un linguaggio spesso sconosciuto agli adulti. Si ringraziano gli autori Daniele Busi e Luca Torresan della società Value Partners www.valuepartners.com

Delulu

sostantivo e aggettivo

Credere ostentatamente o autoilludersi che qualcosa andrà in un determinato modo, anche se si è consapevoli che non sarà così. È l’abbreviazione di delusional, molto utilizzata sui social media.

(sost.)

Persona o situazione caratterizzata da credenze poco realistiche e improbabili. Esempio: «Sei davvero delulu a pensare che ti risponderà, ti ha già ghostato più di una volta!»

(agg.)

Che mostra aspettative irrealistiche, spessoin modo ironico o autoironico. Esempio: «Sono nella mia delulu-era»

Flexare

verbo

Dall’inglese to flex, letteralmente sfoggiare o mostrare, è un termine che indica ostentazione esagerata ed evidente di qualcosa, in prevalenza usato nel contesto dei social media. Originariamente usato nel mondo del fitness, per indicare il mostrare i muscoli, è stato poi esteso alla cultura social per indicare un atteggiamento di orgoglio, vanto o eccessiva spavalderia.

(v.)

Ostentare in modo evidente per impressionare o per comunicare uno status. Esempio: «Ha flexato il nuovo iPhone nelle stories»

Fomo

acronimo

Ansia o paura di perdere esperienze, opportunità o eventi che altri stanno vivendo, che spinge a essere sempre connessi per non sentirsi esclusi. Questa sensazione può influire sul benessere mentale e determinare delle decisioni o azioni impulsive su eventi sociali, programmi o acquisti. È l’acronimo di fear of missing out, che significa letteralmente paura di perdersi qualcosa.

(acr.)

Inquietudine legata al timore di perdere eventi o opportunità, amplificata dalla visibilità online.Esempio: «Nell’ultimo mese ha fatto 3 viaggi, guardando il suo feed mi è venuta la FOMO!»

Ghosting

verbo, sostantivo

Da ghost (fantasma), indica l’azione di sparire senza lasciare tracce e non rispondere a qualcosa o qualcuno, di solito derivante da un’interazione troppo pressante o opprimente. È considerato un comportamento negativo e scorretto e può essere indicato anche con alcune varianti come breadcrumbing o orbiting.

(v.)

Sparire o smettere di comunicare con qualcuno ignorandolo intenzionalmente. Esempio: «Mi scrive ogni cinque minuti per qualsiasi cosa, ho deciso di ghostarlo».

(sost.)

Comportamento che indica una sparizione improvvisa di qualcuno, senza spiegazioni. Esempio: «Non sopporto che mi faccia ghosting!»

Hype

sostantivo

Indica eccitazione, entusiasmo o un’aspettativa smisurata per un evento, una situazione o una persona. Può essere genuina o costruita artificialmente dai media, dai fan o dalla pubblicità. Deriva da hyperbole e dal mondo del marketing, dove indica uno stato di eccitazione collettiva. Spesso ha un tono neutro, ma può essere positivo (entusiasmante) o negativo (sovrastimato) a seconda del contesto.

(sost.)

Forte aspettativa e chiacchiericcio intorno a qualcosa o qualcuno. Esempio: «Domani esce la nuova stagione, ma è da mesi che pubblicano video per fare hype!»

Jomo

acronimo

Felicità nel non partecipare a tutto, scegliendo consapevolmente di staccare per godersi tempo, benessere, autenticità ed equilibrio digitale. È l’acronimo di joy of missing out, che significa letteralmente piacere di perdersi qualcosa. Questa sensazione è spesso proposta come alternativa o antidoto alla FOMO (fear of missing out), per preservare la salute mentale e godere della felicità nel ritrovare se stessi, lontano dai costrutti sociali imposti dai social media.

(acr.)

Soddisfazione nel rinunciare a eventi sociali per preservare tempo, calma e priorità personali. Esempio: «Ho deciso di lasciar perdere le feste e abbracciare finalmente la JOMO: solo relax!»

Low effort

locuzione aggettivale

Quando una situazione o una decisione richiede un livello di energie e dedizione molto basso e superficiale. Il termine può essere percepito come positivo, perché preserva la salute mentale e il work-life balance, oppure negativo, perché il risultato è percepito come scarso e non sufficiente. È l’opposto di high effort, che invece indica una situazione o decisione che richiede un dispendio di energie mentali molto alto, con impegno e dedizione autentici.

(loc. agg.)

Fatto con poco impegno, poco sforzo o senza cura, a volte con una sfumatura critica. Esempio: «Questa tesi è scritta con low effort»

Main character energy

locuzione nominale

Atteggiamento di una persona che si sente protagonista della propria vita, concentrandosi sulla propria crescita personale e professionale. Dall’inglese main character (protagonista) + energy (energia, vibrazione), nasce nel linguaggio social, in particolare su TikTok, per descrivere un atteggiamento percepito come centrale e carismatico.

(loc. nom.)

Atteggiamento sicuro, carismatico e attento alla propria narrazione personale. Esempio: «È arrivata alla festa con una fortissima main character energy!»

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