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Attualità

Sesso, 6 giovani su 10 chiedono al web

Realizzato da Durex con Skuola.net. Non parlano con i genitori, meno precoci nel primo rapporto ma attenti alla prevenzione

"Salviamo i giovani cervelli dai social". L'appello al governo (che studia il divieto)

Sono meno precoci dei loro coetanei nel primo rapporto sessuale, però più attenti alla prevenzione anche se poi meno costanti nel tempo nel garantire e garantirsi rapporti sicuri. Ma soprattutto, ben 6 su 10 non ha mai parlato di sessualità con i propri genitori. E mai è proprio mai. Eccoli qui i giovanetti milanesi, fotografati dalla nona edizione dell’Osservatorio “Giovani e Sessualità” di Durex, realizzato con Skuola.net e messi a confronto con gli adolescenti del resto del Paese. Ed eccoli qui anche verrebbe da dire i genitori milanesi, che di fronte all’argomento «sesso», si tirano indietro molto di più rispetto che a mamme e papà del resto d’Italia, dove la quota dei ragazzi che non hanno affrontato neanche una volta il tema in famiglia si ferma al 45,9%. il motivo? Il «disagio di avere una comunicazione aperta», sostiene quasi la metà dei ragazzi (il 45,5%).Le domande prendono quindi un’altra via, quella più facile e piena di trabocchetti del web, dove però ci si vergogna meno a fare domande e dove soprattutto una risposta si trova sempre anche se non sempre è quella giusta, o quanto meno quella opportuna. Il 61,5% dei giovani milanesi dichiara, infatti, di cercare online risposte e approfondimenti, rispetto al 55,1% rilevato a livello nazionale. Allo stesso tempo, però, il 12% afferma di non rivolgersi a nessuno per ottenere informazioni su questi temi, rispetto al 9,3% registrato nel resto d’Italia.I giovani milanesi quindi tendono ad avere il primo rapporto sessuale in età meno precoce rispetto alla media nazionale, prima dei 16 anni appena 2 su 10 rispetto al 49,6% nel resto d’Italia però mostrano una maggiore attenzione alla prevenzione, con l’85,1% dei giovani che ha utilizzato il preservativo durante il primo rapporto sessuale, rispetto al 66,5% rilevato nel resto d’Italia. Ma non sono poi costanti: solo il 46,5% dichiara di utilizzarlo sempre, un dato sostanzialmente in linea con la media nazionale (45,6%). Inoltre, il 65,7% afferma di aver fatto ricorso almeno una volta al coito interrotto, una pratica ancora ampiamente diffusa tra i giovani, con un valore pressoché identico a quello registrato nel resto del Paese (66,1%).Il 92,4% dei giovani milanesi ritiene necessaria l’educazione affettiva e sessuale in ambito scolastico, con il 78,6% che crede che a parlarne dovrebbero essere professionisti qualificati, una percentuale ancora più alta rispetto al 72,4% della media nazionale. «I giovani crescono oggi in un contesto sempre più complesso, in cui informazioni, modelli di riferimento e contenuti sono facilmente accessibili, ma non sempre accompagnati dagli strumenti necessari ad interpretarli correttamente», dichiara Laura Savarese, Direttrice Affari Regolatori e Relazioni Esterne di Reckitt Benckiser Healthcare (Italia) S.p.A., che commercializza il brand Durex in Italia.Anche per questo il programma A Luci Accese, in collaborazione con l’Università Bicocca, nato per le scuole secondarie di secondo grado, è stato esteso alle scuole secondarie di primo grado già nell’anno scolastico 2025-2026.

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