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Attualità

“Tanta disciplina ma senza mettere alcuna pressione”

Il rispetto dei tempi e delle emozioni di un figlio non dovrebbe mai essere in discussione: nessun risultato artistico vale la serenità di un bambino

"Io diva del pianoforte? Devo tutto a papà e alle note di Disney"

La madre della pianista Beatrice Rana, l’artista italiana dalla carriera più sfolgorante, ricorda che il talento vissuto fino in fondo è «gioia piena, stupore, desiderio di scoperta e di ricerca». È il bambino che torna allo strumento senza che nessuno glielo chieda. Certo, «lo studio dello strumento deve fare i conti con i movimenti cinetici, con la memoria armonica e melodica: sono tutte attività che richiedono una preparazione quasi atletica e costante». Quindi sì, pur senza pressioni, i signori Rana ammettono di aver guidato la figlia evitando così dispersioni.

Che dicono del soft parenting? «Il rispetto dei tempi e delle emozioni di un figlio non dovrebbe mai essere in discussione: nessun risultato artistico vale la serenità di un bambino. C’è però una differenza tra il non fare pressione e il non guidare. Il talento ha bisogno di una struttura, di obiettivi, di qualcuno che gli stia accanto nei momenti di fatica e di scoraggiamento, inevitabili in qualsiasi percorso

serio. Questo non è pressione, ma educazione alla responsabilità, e vale per la musica come per qualunque altro ambito della vita. Il vero equilibrio, per me e mio marito, è stato sempre quello di distinguere tra la pressione del risultato a tutti i costi che rifiutiamo e la disciplina del percorso, che invece consideriamo imprescindibile».

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