Torrenti esondati a Lipari, strade sommerse nel Reggino, una voragine a Napoli e la cripta di San Nicola allagata a Bari. Il maltempo si concentra sul Sud, mentre al Nord creando danni enormi nelle strade e in Toscana tornano le schiarite.
A Lipari, nelle isole Eolie, il temporale della notte tra venerdì e ieri ha fatto esondare i torrenti Ponte e Valle: decine di case allagate, fango in centro e auto bloccate nella zona del porto di Sottomonastero. I soccorritori hanno liberato diverse famiglie rimaste intrappolate nelle abitazioni per molte ore. Detriti e fanghiglia in mare hanno ostacolato le operazioni dei mezzi di linea. Nel Trapanese si contano invece le conseguenze delle due trombe marine di venerdì: undici famiglie sfollate tra Marsala e Petrosino, dove due persone sono state trasferite in codice rosso a Palermo. Petrosino chiede lo stato di emergenza nazionale.
In Calabria i danni maggiori sono stati a Melito di Porto Salvo, in provincia di Reggio Calabria: acqua, fango e numerosi detriti hanno invaso le strade, trascinando auto fino al mare e abbattendo muri. Non risultano feriti. A Napoli un automobilista è stato salvato dai residenti dopo essere precipitato in una voragine nel quartiere a Materdei. A Mergellina una frana ha imposto venerdì sera l’evacuazione di tre appartamenti. Sono 150 gli interventi dei vigili del fuoco nel territorio provinciale. All’ospedale Cardarelli un pino secolare è crollato. A Bari l’acqua ha invaso la cripta della basilica di San Nicola e danneggiato l’ascensore per le persone con disabilità. Nel Lazio Anzio e Nettuno hanno chiesto lo stato di calamità dopo il nubifragio di venerdì.
