Me Contro Te e contro tutti. Il sito di Luigi Calagna e Sofia Scalia, più noti come Luì e Sofì, è stato oscurato. Da lunedì sera chi prova ad accedere al portale ufficiale del duo di youtuber adorati dai bambini trova una schermata che annuncia la sospensione temporanea «per interventi tecnici di aggiornamento e ottimizzazione». Una manutenzione che arriva però a pochi giorni dal ricorso presentato al Tribunale civile di Palermo da Consumerismo No Profit contro la società della coppia, Me Contro Te Srl.
L’associazione dei consumatori contesta il modello commerciale utilizzato sul sito e sull’app, frequentati soprattutto da bambini e preadolescenti. Nel mirino c’è in particolare la presenza, accanto ai contenuti di intrattenimento, della sezione «Negozio» e dell’invito «Vai allo shop!», collegato a uno store Amazon attraverso link di affiliazione. Secondo Consumerismo si configurerebbero una pratica commerciale aggressiva attraverso l’esortazione diretta all’acquisto rivolta ai minori, carenze nelle informazioni al consumatore e una commistione non sufficientemente riconoscibile tra contenuti e pubblicità.
Il ricorso riguarda anche la privacy. L’associazione segnala criticità nelle informative, nel sistema dei cookie e nella verifica dell’età degli utenti. Consumerismo aveva già sottoposto la questione all’Antitrust il 9 giugno, chiedendo anche che gli aspetti relativi alla privacy fossero trasmessi al Garante. Il ricorso al Tribunale è stato depositato il 14 settembre. Tra le richieste ci sono la rimozione dell’invito allo shopping dall’ambiente destinato ai bambini, oppure la sua protezione attraverso un filtro d’età, una separazione più evidente tra pubblicità e intrattenimento, nuove informative comprensibili anche ai minori e un sistema per il consenso dei genitori. L’udienza è indicata per il 18 dicembre. Va detto che la pagina Wikipedia di Me Contro Te è a sua volta oscurato da un paio di anni perchÉ, come spiegato all’epoca dalla coppia, «è stato riempito di hating, tantissimi hater che andavano a modificare la pagina e scrivevano delle cose non vere, robe che non erano mai successe».
La vicenda arriva poche settimane dopo il matrimonio-show dei Me Contro Te, celebrato il 5 settembre all’Unipol Dome di Milano davanti a circa 6mila spettatori paganti. In quel caso fu da più parti sollevata una polemica sull’opportunità di trasformare delle nozze in uno spettacolo a pagamento soprattutto perché ai danni di bambini e delle loro famiglie. Luì e Sofì, intanto, sono in Africa per un viaggio di nozze prevedibilmente lussuoso.
