Via il vecchio Churchill, primo ministro della Seconda guerra mondiale. Archiviati ragione, sentimenti, orgoglio e pregiudizi di Jane Austen. Finisce in ombra il pittore della luce romantico JMW Turner e diventa storia pure lo scienziato Alan Turing, il padre dell’informatica moderna e dell’intelligenza artificiale. Al posto dei loro volti, sulla prossima generazione di banconote inglesi, appariranno barbagianni, bombi, ricci e pulcinelle, come ha annunciato la Banca d’Inghilterra l’8 ottobre. Sono i quattro animali scelti dopo una consultazione che ha coinvolto quasi mezzo milione di persone. Prima è stato scelto il tema. E ha vinto la fauna selvatica. Poi sono state votate le bestiole fra 18 diverse specie. I quattro animali andranno a fare compagnia al Re che, ovviamente, resta sull’altra facciata. Ma la natura entra nel portafoglio degli inglesi. Il bombo ha spopolato. La pulcinella di mare è stata selezionata per rendere omaggio alle coste britanniche. Resta da assegnare il taglio, non si sa ancora chi finirà sulle 5 sterline, e chi sulle 10, 20 o 50. La convinzione è che i quattro animali «contribuiranno a rendere più sicure le banconote» - come ha dichiarato Victoria Cleland responsabile dell’emissione delle banconote della Banca - ma hanno anche dimostrato «che il contante conta ancora». Adesso. Ma la progettazione - dicono - richiede anni. Chissà se ci sarà bisogno davvero ancora di banconote. Nel frattempo, la Rspca, organizzazione britannica per la protezione animali, si è già portata avanti con le polemiche. Possibile che anche per accedere alle sterline serva superare un provino di simpatia? Perchè scegliere solo animali (dicono) carini? E i ratti? E i piccioni? E i gabbiani? A noi fa più specie il corso dell’evoluzione: se una volta secglievamo per rappresentarci condottieri, scrittori e scienziati. Oggi vogliamo un riccio.
