«Aumentati i voli e gli equipaggi non bastano»

Piloti critici: «Era prevedibile». Ieri l’azienda ha dovuto prendere una decisione senza precedenti: sospendere per due giorni la vendita dei biglietti. «Speriamo di non buttare a mare il lavoro di anni»

da Milano

Una débâcle annunciata. Almeno secondo i piloti dell’Anpac, che negli ultimi mesi hanno cercato il colloquio con i vertici di Air One sui temi della programmazione, senza ottenere risposte. Spiega Stefano De Carlo, vicepresidente dell’associazione: «Air One ha avviato una politica di espansione sia nel breve termine, con tariffe aggressive e aumento dell’offerta, sia sul medio periodo, con la prevista sostituzione dei Boeing 737 con Airbus 320 e l’annuncio, per l’autunno, di un ingresso nel segmento dei voli intercontinentali. Tutto questo non ha avuto riscontro sul piano degli organici. L’attività di linea, in un anno, ha avuto un incremento del 15% circa, ma gli equipaggi sono rimasti gli stessi. Ultimamente sono cominciate delle assunzioni, ma solo nel nuovo segmento “regional”. Inoltre con l’estate è stata aggiunta l’attività charter. Tutto questo ha messo fortemente sotto pressione piloti ed equipaggi. Basta un evento scatenante, e tutto rischia di finire fuori controllo». Il calcolo fatto dal sindacato è il seguente: oggi Air One ha 28 aeromobili operativi e 130 equipaggi (in tutto, 260 piloti). Il 15% in più indica un’esigenza di 20 equipaggi in più (40 piloti).
Indirettamente, la compagnia conferma. Il fattore contingente è ricondotto al maltempo che ha colpito sabato l’Italia centrale e Roma in particolare, dov’è la base principale di Air One. Le prime cancellazioni si sono ripercosse a catena sul resto dei voli, e i disagi da quel momento si sono amplificati. «Sui 200 voli al giorno, ne sono stati cancellati almeno 25 sia sabato che domenica - dice il portavoce, Federico Manzella -. Sono andati fuori turno gli equipaggi e le riserve non sono state sufficienti a coprire le esigenze. Oggi (lunedì, ndr) le cose stanno andando ancora peggio, è la giornata peggiore. Più di 30 i voli cancellati». Nella ricerca di cause, Air One cita anche «gli scioperi in Spagna, che hanno ritardato le nostre programmazioni su Ibiza e Palma de Maiorca, che fanno scalo a Barcellona». I voli che hanno subito variazioni di programmazione hanno coinvolto approssimativamente più di 10mila persone, soprattutto dirette in vacanza. I danni? «Quello economici, specie per la riprotezione dei passeggeri, non siamo per ora in grado di valutarli. Quelli d’immagine sono gravissimi. Ma speriamo che i nostri dieci anni di lavoro non vengano giudicati per la crisi di un fine settimana», risponde Manzella. Da oggi si dovrebbe tornare alla normalità. Per riassorbire l’operatività compromessa, Air One ha preso la decisione - che, a memoria degli esperti, non ha precedenti nella storia del trasporto aereo in Italia -, di sospendere, in parte, per due giorni (ieri e oggi) la vendita dei biglietti sulla propria rete.
L’Enac, l’autorità per l’aviazione civile, al termine di un confronto, svoltosi ieri pomeriggio, con i vertici della compagnia ha attivato le procedure di sanzione nei confronti di Air One. Le multe possono variare dai 1.000 ai 50mila euro, a seconda delle violazioni accertate, anche in termini di sicurezza e di informazione ai passeggeri.
Le difficoltà operative di Air One non si sono propagate, negli aeroporti, alle altre compagnie. A Milano, i maggiori disagi si sono avvertiti a Linate, mentre a Malpensa Air One è presente solo in «code sharing», in particolare con Lufthansa, che ha operato regolarmente. Air One ha inoltre un accordo di collaborazione con Aerolineas Argentinas, della quale alimenta i voli da Fiumicino con passeggeri trasportati da Milano. I voli per Buenos Aires, domenica, sono partiti con molti posti vuoti.

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