Ci sono auto che durante un viaggio ricordano continuamente quanto manca alla prossima sosta. E altre che, dopo qualche centinaio di chilometri, fanno quasi dimenticare l’esistenza dell’indicatore del carburante. Nei circa 1.400 chilometri percorsi tra Milano, Livorno, la Gallura e ritorno, la Kia Sportage Tri-Fuel è appartenuta decisamente alla seconda categoria.

Il viaggio comincia a Milano. Quasi 300 chilometri separano la città dal porto di Livorno: pianura, Appennino, autostrada che si piega verso il mare e il paesaggio che lentamente cambia colore. Sotto il cofano lavorano insieme un 1.6 turbo benzina, il celebre sistema full hybrid del brand coreano e l’alimentazione GPL. La potenza complessiva è di 237 CV, con 380 Nm di coppia. Il senso della Tri-Fuel, però, non sta tanto nei numeri quanto nella libertà concessa dai due serbatoi. Benzina e GPL, insieme al contributo preponderante dell’elettrico, portano l’autonomia dichiarata oltre quota 1.500 chilometri. Una caratteristica che in autostrada si traduce in qualcosa di molto semplice: scegliere quando fermarsi, invece di essere costretti a farlo.

Dopo il traghetto, Olbia lascia presto spazio alla Gallura. Qui il viaggio cambia completamente ritmo. La strada corre tra rocce di granito, sughere e macchia mediterranea; il mare compare all’improvviso tra una curva e l’altra, prima blu profondo, poi sempre più chiaro avvicinandosi a Santa Teresa. Fino a Capo Testa, dove il granito modellato dal maestrale incontra acqua turchese e Bocche di Bonifacio. È probabilmente questo il terreno più interessante per la Sportage: l’elettrico accompagna le ripartenze e i tratti più lenti con il guizzo immediato che lo contraddistingue, mentre il turbo e i 380 Nm aiutano sui continui saliscendi. Il tutto con la naturalezza di un normale full hybrid, senza cavi né soste alle colonnine e la fluidità di un cambio automatico ben integrato nelle logiche di funzionamento del sistema TriFuel.

Nei quattordici giorni sull’isola, tra spiagge e spostamenti quotidiani, al trasferimento Milano-Capo Testa si sono aggiunte diverse centinaia di chilometri. Complessivamente il viaggio ha sfiorato i 1.400 km, circa 720 dei quali necessari soltanto per raggiungere la Sardegna e tornare a Milano, esclusa naturalmente la traversata in traghetto. Al ritorno, la Gallura scorre nuovamente fuori dai finestrini, questa volta illuminata dalla luce calda del pomeriggio. Poi Olbia, la nave e Livorno all’alba. Proprio qui arriva l’unica sosta al distributore del viaggio: GPL, prima dell’ultimo tratto verso Milano.

Con un consumo medio registrato di oltre 15,5 km al litro e il GPL che viaggia intorno agli 0,75-0,80 euro al litro fuori dalla rete autostradale, percorrere 100 km può costare circa sei euro. Ma il dato più interessante resta un altro: per due settimane l’auto è stata parte del viaggio senza diventarne mai una preoccupazione. Ed è forse questa la migliore definizione della Sportage Tri-Fuel: 237 CV quando servono, oltre 1.500 km di autonomia quando conta. E la libertà di pensare alla strada, invece che al prossimo rifornimento.
