Il valore della storia, per conoscere chi eravamo e per scrivere un futuro radioso. Al cospetto di un’avanzata irrefrenabile proveniente da Oriente, Lancia risponde con 120 anni di prestigio, classe e raffinatezza italiana. Un bagaglio che in pochi possono vantare. Per carità, l’ultimo periodo della Casa fondata da Vincenzo Lancia è stato a dir poco opaco, ma Stellantis crede tuttora nel suo rinascimento. A distanza di due anni dall’approdo sulle scene della nuova generazione di Ypsilon, adesso arriva su strada una vettura ancora più ambiziosa: la nuova Lancia Gamma. Ritorna un’ammiraglia dal sangue blu, anche se non più con le fattezze delle maestose berline del passato, ma con quelle di un moderno SUV dal taglio fastback. L’abbiamo provata sulle suggestive strade della Costiera Amalfitana, capendo che il suo potenziale è superiore alle aspettative.
L’eredità dell’ammiraglia di ieri
Cinquant’anni fa debuttava sotto i fari del Salone di Ginevra l’originale Lancia Gamma. Un’auto fuori dal coro, con una silhouette veramente audace per l’epoca, come si direbbe oggi da berlina-coupé, grazie alla linea del tetto spiovente. Fu il primo modello del nuovo corso di Lancia sotto l’egida del Gruppo Fiat. Adesso, invece, tocca alla rigenerata Gamma, che diventa un SUV, il primo nella storia del brand. In comune, oltre al nome, c’è la voglia di stupire con un design originale.
Lunga 4,67 metri, larga 1,90 e alta 1,64 metri, nasce sulla piattaforma multi-energy STLA Medium di Stellantis. Il progetto è stato interamente concepito, sviluppato e realizzato in Italia, con produzione nello stabilimento di Melfi. All’anteriore spicca il Calice luminoso, elemento ripreso dalla recente Ypsilon e reinterpretato positivamente, mentre al posteriore la firma a T si accompagna alle veneziane – già viste sulla vecchia Beta HPE e sulla Strato’s - e alle pinne aerodinamiche flottanti. Queste ultime sono un dettaglio che si riallaccia al passato, ma che ha anche un ruolo effettivo: l’aerodinamica. La ricerca dell’efficienza si traduce in un coefficiente di 0,25, valore che è il punto di riferimento per il segmento.

L’illuminazione è interamente Full LED, con proiettori Pixel LED sugli allestimenti superiori e animazioni luminose che accompagnano l’avvicinamento e l’allontanamento dalla vettura. La personalizzazione, infine, comprende sei tinte metallizzate, tra cui le nuove Grigio Ametista e Verde Agata. Sulle versioni LX e HF è disponibile il tetto panoramico in vetro, abbinato alla finitura nera e a diverse combinazioni bicolore.
Interni, un salotto italiano con tecnologia digitale
L’abitacolo è un ambiente che si distingue da tanti altri che vediamo nel mercato contemporaneo. Il tocco nostrano c’è e si nota. Stellantis parla di Italian Home Feeling, un concetto che si snoda attraverso forme lineari, superfici avvolgenti e dettagli ispirati all’arredamento di questo periodo storico. La plancia invece è organizzata in tre zone: un’area tecnologica superiore, una fascia avvolgente e un tunnel centrale molto funzionale.
L’elemento che spicca e che è un trait d’union con la Ypsilon è il “coffee table”, un tavolino d’appoggio che è la base per ricaricare lo smartphone. Inoltre, per chi ricerca l’attenzione meticolosa al dettaglio, l’illuminazione ambientale Lancia Glow permette di modificare l’atmosfera.
Tornando agli schermi, la strumentazione combina un quadro digitale da 10,25’’ con un monitor centrale da 16’’ e un Head-Up Display con proiezione virtuale di circa 21’’. Ovviamente, il cervello di bordo è il sistema SALA HUB, il quale integra tutte le funzioni del veicolo e il riconoscimento vocale basato su ChatGPT. Per l’audio è invece disponibile l’impianto SALA Studio Hi-Fi firmato Focal, con 14 altoparlanti.
L’attenzione al benessere, poi, passa anche dallo spazio: Lancia dichiara il 25% in più per le gambe dei passeggeri posteriori (record per la categoria) e un bagagliaio da 560 litri. Oltre il 60% delle superfici estetiche interne è realizzato con materiali di origine sostenibile, compresi tessuti riciclati.

Motori ibridi ed elettrici, fino a 741 km di autonomia
La lineup di motori a disposizione della nuova Lancia Gamma comprende una versione ibrida da 145 CV e tre configurazioni elettriche. La termica elettrificata dichiara un’autonomia complessiva superiore a 1.000 km, consumi di 5,3 l/100 km ed emissioni di CO₂ pari a 120 g/km. Sul fronte alla spina, la Standard Range sviluppa 230 CV e supera i 540 km di autonomia WLTP grazie alla batteria da 73,7 kWh; la Long Range sale a 245 CV e oltre 740 km grazie a una batteria da 97,2 kWh.
Al vertice si colloca la HF Integrale, con due motori elettrici, trazione integrale, 375 CV e 509 Nm: accelera da 0 a 100 km/h in 5,1 secondi e raggiunge un’autonomia dichiarata fino a 676 km (la batteria è sempre da 97,2 kWh). Per la ricarica rapida, il passaggio dal 20 all’80% richiede 27 minuti, mentre sei minuti consentono di recuperare 100 km nelle condizioni indicate dal costruttore. Sono presenti anche la guida a un solo pedale e la funzione V2L per alimentare dispositivi esterni.
Per sintetizzare:
· Ibrida: 145 CV, autonomia superiore a 1.000 km;
· Elettrica Standard Range: 230 CV, oltre 540 km;
· Elettrica Long Range: 245 CV, oltre 740 km;
· HF Integrale elettrica: 375 CV, 509 Nm, trazione integrale e fino a 676 km.
Come va su strada
Salire a bordo di un crossover Lancia è un’emozione, quanto meno perché siamo cospetto di un veicolo che non è mai esistito in oltre centoventi anni di storia. Superati i convenevoli, il crossover italiano ci ha voluto stupire. Sulle strade che da Pompei ci hanno portato attraverso la Costiera Amalfitana, transitando da Ravello, per raggiungere come ultima tappa Napoli, è stato un piacere scoprire la dolcezza, il comfort e la piacevolezza di una guida elegante. La piattaforma STLA Medium l’abbiamo già vista su altri modelli della galassia Stellantis, tuttavia il lavoro di ingegnerizzazione adoperato in Italia ha dato i suoi frutti, per la Gamma si distingue anche dalle sue “cugine”.
La versione della nostra prova ha il 1.2 Hybrid da 145 CV, con trazione anteriore, un motore che risponde con omogeneità e prontezza. Il brio non manca, anche se la spinta non diventa mai esuberante.
Il cambio a sei marce è rapido e dolce negli innesti, con la possibilità di intervenire manualmente attraverso le levette al volante. Preciso e dalla giusta consistenza, lo sterzo contribuisce a una guida gradevole, sostenuta da un equilibrio convincente fra capacità di assorbire le buche e disinvoltura nei tratti ricchi di curve. Anche alle velocità autostradali la Gamma resta silenziosa, mentre i freni si distinguono per una risposta ben modulabile.
Quanto ai consumi, al termine del percorso fra autostrada e strade extraurbane, il computer di bordo ha indicato una media di circa 17 km/l. Insomma, buona la prima per la nuova Gamma.
I prezzi
Veniamo dunque ai prezzi. La Lancia Gamma parte da 39.900 euro nella versione LS ibrida, fino a toccare la soglia dei 59.900 euro della HF Integrale, che è la punta di diamante. Nel dettaglio:
· Gamma Ibrida 145 CV FWD da 39.900€
· Gamma Elettrica 230 CV FWD da 45.900€
· Gamma Elettrica 245 CV FWD da 51.900€
· Gamma Elettrica HF 350 CV AWD da 59.900€
