Leggi il settimanale
Aggiornato alle ore 19:37
Automotive

Passione, ricordi e le Ferrari dei record. Al Mugello il Gran Premio d’Italia Storico

Dal 2 al 4 ottobre il circuito toscano ospiterà la prima assoluta che vedrà celebrare il decennio più glorioso della storia di Maranello. In pista 9 monoposto guidate da ex piloti della “rossa”. Il capitolo d’oro del Dream Team di cui facevano parte Todt e Schumacher. La Russa (Aci): “Il patrimonio più prezioso del nostro motorsport è la sua storia”

Ferrari

Dal Gran Premio di Formula 1, svoltosi a Monza, al Gran Premio d’Italia Storico che si terrà al Mugello dal 2 al 4 ottobre. Tutto a distanza di un mese e, in occasione della prima assoluta sul circuito toscano, è in programma la celebrazione del decennio più glorioso della storia della Ferrari in Formula 1: gli anni dal 1996 al 2006. Per questo, scenderanno in pista 9 monoposto di quell’epoca con alla guida i piloti che hanno contribuito allo straordinario successo della Scuderia di Maranello in quel periodo grazie soprattutto a Michael Schumacher.Il Gran Premio d’Italia Storico, primo di almeno due eventi successivi, vede come organizzatori Hvm Racing e Autodromo del Mugello, in collaborazione con Ferrari e Automobile club d’Italia, la cui sede di Milano, presieduta da Pietro Meda, ha ospitato la conferenza stampa avendo infatti esposta la monoposto 399 del 1999 proprio di Schumacher.I “gioielli” storici del Cavallino rampante si esibiranno nell’ambito delle parate “Golden Age 1996-2006” guidati da figure iconiche della storia sportiva della Ferrari: René Arnoux, Gerhard Berger, Giancarlo Fisichella, Eddie Irvine, Mika Salo, Nicola Larini,, Antonio Giovinazzi, Luca Badoer e Andrea Bertolini. Leggendario, in proposito, il Dream Team di allora con Jean Todt, Ross Brawn, Rory Byrne e, appunto, il campionissimo Schumacher.«Con la prima edizione del Gran Premio d’Italia Storico - le parole di Geronimo La Russa, presidente dell’Automobile club d’Italia - celebriamo il patrimonio più prezioso del nostro motorsport: la sua storia. Portare queste vetture al circuito del Mugello, con una forte attenzione alla Formula 1, significa rinnovare la memoria dell’automobilismo. Non solo: con l’occasione si celebrerà un decennio leggendario per la Ferrari segnato da vittorie e titoli Piloti e Costruttori. Ascoltare nuovamente il suono di quelle iconiche monoposto sarà un’emozione unica. Grazie a Ferrari per il suo importante contributo a un evento che unisce sport, passione e cultura».

Dal 2 al 4 ottobre il pubblico potrà apprezzare la portata degli sviluppi tecnici che hanno caratterizzato quell’epoca: il passaggio dal V10 aspirato da 3.0 litri al V8 da 2.4 litri e l’introduzione degli pneumatici scanalati, fino al crescente utilizzo di appendici aerodinamiche come i “bargeboards”, i deviatori di flusso “turning vanes”, le ciminiere e persino le “penguin wings”. Laurent Vallery-Masson, ceo di HVM Racing: «Dare vita al Gran Premio Storico d’Italia rappresenta molto più della creazione di un nuovo evento per HVM Racing. È l’ambizione di far rivivere al Mugello tutta la ricchezza del mondo heritage automobilistico, con una particolare attenzione alla Scuderia Ferrari. Insieme al Circuito del Mugello, in collaborazione con Ferrari e sotto l’egida dell’Aci, puntiamo a creare un evento internazionale imperdibile». «Questa manifestazione è un’opportunità unica e inestimabile per celebrare il ricco patrimonio dell’automobilismo e vivere una tradizione sportiva che ha ispirato e affascinato milioni di appassionati in tutto il mondo. La decisione di designare l’Autodromo Internazionale del Mugello, quale sede italiana di questo prestigioso evento, rappresenta un risultato significativo per il nostro Paese e per la tutela del nostro patrimonio sportivo. Gli appassionati italiani avranno l’occasione di vivere una manifestazione straordinaria che celebra la storia dell’automobilismo, resa ancora più significativa dall’omaggio al decennio che vide la Scuderia Ferrari e Michael Schumacher affermarsi, dando vita a una partnership diventata un punto di riferimento d’’eccellenza e simbolo di successo in tutto il mondo dello sport», il commento di Antonello Coletta, responsabile globale Endurance e Corse clienti di Ferrari. Soddisfatto Paolo Poli, ceo managing director del Mugello Circuit: «Di proprietà Ferrari dal 1988, il tracciato toscano di 5,245 km ha svolto un ruolo cruciale nello sviluppo delle monoposto del Cavallino rampante come pista di prova durante gli anni di Schumacher, Irvine, Barrichello e Massa. Oggi, il Mugello Circuit ospita giornate di test di Formula 1, oltre a gare automobilistiche e motociclistiche nazionali e internazionali e il Gran Premio d’Italia di MotoGp».

Per gli appassionati, dunque, il Gran Premio d’Italia Storico rappresenta l’occasione unica di ammirare da vicino le vetture che hanno fatto la storia dell’automobilismo. Con un biglietto d’ingresso standard, tutti avranno un posto in tribuna e l’accesso a diverse aree del circuito. Saranno, inoltre, disponibili biglietti che garantiranno l’ingresso al paddock. Si potrà anche visitare la mostra “Scuderia Ferrari - Golden Age: 1996-2006”, che riunirà 9 iconiche monoposto di questo leggendario decennio: dalla F310 alla 248 F1, insieme alla 412 T2 del 1995, l’ultima monoposto di F1 della Scuderia Ferrari equipaggiata con un motore V12.

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.