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BMW F 450 GS, la piccola GS con manie di grandezza

Dalla Tenuta di Monterufoli al Golfo di Baratti, passando per Bolgheri e Populonia: prova su strada della nuova adventure BMW per patente A2, leggera, intuitiva e sorprendentemente
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BMW F 450 GS, la piccola GS con manie di grandezza

“Dolce paese, onde portai conforme / l’abito fiero e lo sguardo mite…” scriveva Giosuè Carducci. E in questa Toscana di primavera incerta, sospesa tra qualche goccia del mattino e la luce che si apre lenta sul pomeriggio, c’è tutta l’essenza di quella dolcezza fiera. È qui, tra la Tenuta di Monterufoli e il mare che si apre verso il Golfo di Baratti, che la nuova BMW F 450 GS trova il suo racconto più autentico. Si parte dalla Tenuta di Monterufoli, un angolo di Toscana tra le province di Pisa, Livorno e Grosseto. Terra ancora umida, aria fresca, quel profumo pieno di macchia mediterranea che entra nel casco e non ti lascia più. La strada si arrampica, si stringe, poi si distende. Curve, controcurve, asfalto imperfetto e qualche tratto sporco. Il terreno ideale per capire subito una cosa: questa non è una GS “di ingresso”. È una GS vera, solo più intelligente. La posizione in sella è immediata. Naturale. Il manubrio largo, vicino al corpo, invita a guidare senza tensioni, la sella a 845 mm non mette mai in difficoltà. Ti senti subito dentro la moto, non sopra. È una di quelle situazioni in cui non devi imparare nulla: sali e vai. Il bicilindrico in linea da 48 cavalli sorprende per come lavora. Fluido, pieno ai medi, sempre pronto. L’albero motore con fasatura a 135° gli dà carattere senza renderlo mai ruvido. Non vibra, non strattona, non affatica.

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È un motore che accompagna, più che impressionare. Ma è nella guida che la F 450 GS cambia prospettiva. I 178 kg sono “piume”, soprattutto quando la strada si fa stretta o irregolare. La moto scende in piega con naturalezza, tiene la linea senza scomporsi, restituisce sempre un feeling chiaro. Il telaio a traliccio lavora con precisione, le sospensioni KYB filtrano senza perdere sostegno, e la ruota anteriore da 19 pollici dà quella sicurezza tipica del mondo GS. Bolgheri, e poi il viale di San Guido caro a Carducci, un passaggio quasi inevitabile. Qui il ritmo cambia, si fa più fluido. La F 450 GS mostra il suo lato più stradale: inserimenti rapidi, stabilità, una ciclistica sempre composta. Anche aumentando il passo, non perde mai precisione. Con lo Shift Assistant Pro le cambiate diventano veloci, pulite, quasi istintive. San Vincenzo, la Costa degli Etruschi, il mare. Il Golfo di Baratti si apre all’improvviso, con quella luce piena che si riflette sull’acqua attraverso la sua pineta. Ma è salendo verso Populonia che lo sguardo si allarga davvero. Dalla torre e dalle mura, il Canale di Piombino si distende davanti agli occhi e, l’Elba. Nelle giornate limpide, si riconoscono i profili della Corsica, Capraia, Montecristo e, più lontano, la costa verso La Spezia. Qui la storia è ovunque: necropoli etrusche, antichi resti industriali, tracce di una delle città più importanti del mondo antico. Fermarsi è inevitabile. Ripartire, invece, è naturale. Perché la F 450 GS è una moto che non stanca. Non pesa, non impegna, non chiede nulla più del necessario.

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Il ritorno verso Suvereto scorre tra curve e silenzi, con la luce che si fa più calda e l’aria che resta fresca. E quella sensazione di equilibrio, di facilità, non se ne va. Dal punto di vista tecnico, la dotazione è completa: riding mode Rain, Road ed Enduro, ABS Pro, controllo di trazione DTC, gestione della coppia in rilascio. Il display TFT da 6,5 pollici è chiaro, leggibile, connesso. Tutto è dove deve essere, senza complicazioni inutili. L’esemplare in prova è nell’allestimento Sport, quello che meglio interpreta l’anima dinamica della F 450 GS: sospensioni regolabili e una vocazione più stradale, senza rinunciare alla versatilità tipica della famiglia GS. Il prezzo parte da 7.590 euro, rendendola una delle porte d’ingresso più interessanti al mondo GS. La gamma prevede quattro varianti – Basic, Exclusive, Sport e Trophy – pensate per coprire esigenze diverse, dall’uso quotidiano al fuoristrada più deciso. Ma il punto resta uno: il carattere della moto non cambia. Cambia solo il modo in cui lo vuoi vivere. E il mercato lo conferma. In un’Italia in flessione del 6,6%, BMW Motorrad cresce ancora, raggiungendo 16.744 unità e una quota premium del 42,2%. Un risultato che racconta una leadership costruita nel tempo, anche grazie alla famiglia GS, ancora oggi riferimento assoluto. La F 450 GS si inserisce qui con un ruolo preciso. Come ha sottolineato Alessandro Toffanin, rappresenta l’ingresso nel mondo GS. Ma ridurla a questo sarebbe limitante. Perché questa moto non è solo un primo passo: è già una scelta completa per chi cerca leggerezza, versatilità e piacere di guida autentico.

…Alla fine, tornando verso l’interno, tra il profumo della Maremma e quella luce che cambia ancora, torna in mente Carducci. Non come citazione, ma come sensazione. Perché certe strade, certe giornate, certe moto non si spiegano. Si riconoscono.

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