Leggi il settimanale

Sarà Esposito lo chef della Cena dei Mille

Il prossimo 8 settembre Parma, Creative City of Gastronomy Unesco, ospiterà la settima edizione dell’evento che raduna alla stessa tavola di 400 metri che si snoda tra piazza Garibaldi e strada della Repubblica. E come ogni anno c’è un cuoco ospite: in questo caso il bistellato della Torre del Saracino di Vico Equense, che cucinerà la Minestra di pasta mista con pesci di scoglio

Sarà Esposito lo chef della Cena dei Mille

La Cena dei Mille torna a Parma il prossimo 8 settembre e per la sua settima edizione sceglie uno dei nomi più autorevoli della ristorazione italiana. Sarà infatti Gennaro Esposito, chef due stelle Michelin della Torre del Saracino di Vico Equense, il guest chef dell’appuntamento in programma nel centro storico della città emiliana. L’annuncio è stato dato durante Identità Golose a Milano, nel corso della presentazione organizzata dalla Fondazione Parma UNESCO Creative City of Gastronomy.

Il format resta quello che negli anni ha contribuito a costruire il successo dell’iniziativa: una tavolata lunga circa 400 metri che attraverserà piazza Garibaldi e strada della Repubblica, sotto il cielo del centro cittadino, accogliendo mille commensali. A Esposito è affidata la firma del primo piatto, una delle preparazioni più rappresentative della sua cucina, la “Minestra di pasta mista con pesci di scoglio”.

Con la sua partecipazione, il cuoco campano entra in un elenco che negli anni ha visto alternarsi alcuni dei protagonisti della gastronomia contemporanea. Dalla prima edizione del 2018 fino a oggi, la manifestazione ha ospitato, tra gli altri, Carlo Cracco, Norbert Niederkofler, Chicco Cerea, Enrico Crippa, Enrico Bartolini, Riccardo Monco, Davide Oldani, Iginio Massari e Giancarlo Perbellini.

La Cena dei Mille continua però a essere soprattutto una vetrina della Parma Food Valley e delle sue filiere produttive. Durante la serata saranno presenti i prodotti simbolo del territorio: Parmigiano Reggiano, Prosciutto di Parma, pasta, pomodoro, latte e alici, rappresentati rispettivamente da consorzi e aziende come Barilla, Mutti, Rodolfi, Parmalat, Delicius, Rizzoli Emanuelli e Zarotti.

Numeri alla mano, il sistema agroalimentare parmense continua a crescere. Nel 2025 le sei filiere hanno raggiunto un fatturato al consumo complessivo di 12,5 miliardi di euro, in aumento dell’8,7 per cento rispetto all’anno precedente e del 33 rispetto al periodo precedente alla pandemia. La pasta rappresenta il comparto economicamente più rilevante con 4,88 miliardi di euro, seguita dal Parmigiano Reggiano con 3,96 miliardi e dal Prosciutto di Parma con 1,6 miliardi. Il settore lattiero-caseario vale oltre un miliardo di euro, mentre il comparto del pomodoro sfiora i 912 milioni. Più contenuta ma significativa la filiera delle alici, che raggiunge circa 150 milioni di euro. Oltre il 45 per cento della produzione è destinato ai mercati esteri, confermando la vocazione internazionale del territorio.

Il percorso gastronomico inizierà come di consueto dall’area aperitivo, dove troveranno spazio non solo le sei filiere principali ma anche altre produzioni identitarie della provincia, dalla Coppa di Parma al Salame Felino, dal Fungo di Borgotaro al Culatello di Zibello. Presenti inoltre i Vini dei Colli di Parma, con un’etichetta dedicata all’evento, e Coppini Arte Olearia.

La cena sarà articolata in quattro portate. L’antipasto sarà realizzato da Parma Quality Restaurants, il primo piatto da Gennaro Esposito, il secondo dall’associazione ChefToChef Emilia-Romagna e il dessert da ALMA, la Scuola Internazionale di Cucina Italiana.

Tra le novità dell’edizione 2026 figura la partnership con il Consorzio Franciacorta, che accompagnerà tutte le portate della serata. Confermate anche le collaborazioni con Acqua Panna e San Pellegrino per il beverage, mentre Bormioli Luigi realizzerà nuovamente il piatto commemorativo dell’evento. Coccinelle firmerà invece i braccialetti destinati agli ospiti.

La vendita dei biglietti aprirà l’8 luglio alle ore 10 sulla piattaforma Vivaticket. Il costo sarà di 150 euro a persona, ai quali andranno aggiunti i diritti di prevendita. Una parte dell’incasso verrà destinata a finalità benefiche. Nell’edizione precedente erano stati raccolti 20 mila euro per Emporio Market Solidale Parma, realtà che supporta circa 1.900 nuclei familiari e oltre 6 mila persone. I fondi dell’edizione 2026 contribuiranno a completare l’acquisto di un mezzo elettrico destinato alla distribuzione di generi alimentari alle famiglie impossibilitate a raggiungere direttamente la struttura.

Chi punta a partecipare farebbe

bene a segnare la data sul calendario: lo scorso anno i posti disponibili andarono esauriti in meno di un’ora. In caso di maltempo, l’organizzazione ha già previsto una soluzione alternativa sotto i portici di via Mazzini.

Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica