Dal 19 al 21 marzo 2026 Cortina d’Ampezzo è tornata ad ospitare la WinteRace Cortina, una manifestazione che unisce motori, tradizione e paesaggio alpino. Il tracciato, lungo complessivamente 490 chilometri, non è pensato come un semplice percorso di gara, ma come un vero racconto itinerante che collega comunità, territori e memorie delle Dolomiti. L’edizione di quest’anno attraversa alcuni dei luoghi più iconici del patrimonio dolomitico, mantenendo come filo conduttore lo spirito olimpico e la cultura della montagna. Dalle strade panoramiche ai passi alpini, fino agli scorci più suggestivi come il tramonto al Passo Giau o l’area dei Cinque Laghi, la gara diventa un viaggio tra natura e storia.
Settanta vetture da otto Paesi
La WinteRace Cortina 2026 conferma la propria identità di gara di regolarità classica, ma anche di esperienza culturale in movimento. Al via ci sono 70 automobili provenienti da otto Paesi: Italia, Belgio, Argentina, Paesi Bassi, Uruguay, Croazia, Svizzera e Principato di Monaco. Il parco partenti racconta oltre novant’anni di evoluzione automobilistica, con vetture che vanno dal 1935 al 2026. Il modello più antico in gara è una Fiat 508 S del 1935, mentre tra le presenze più curiose figura una Mini De Tomaso Turbo del 1983, iscritta dal Vip Club Cortina e resa famosa dalla sua apparizione accanto a Jerry Calà nel film cult Vacanze di Natale. L’intero percorso comprende 68 prove di abilità, tra prove cronometrate e prove a media imposta, comprese le 20 prove di media previste nel prologo. I partecipanti attraversano territori che non sono semplici scenari spettacolari, ma luoghi vivi, custodi di tradizioni e identità alpine.
Cortina tra eleganza e motori
Durante i giorni della gara, Cortina d’Ampezzo diventa un punto d’incontro tra memoria, stile ed eleganza. Mentre le auto storiche percorrono le strade innevate delle Dolomiti, il centro della località ampezzana ospita eventi dedicati alla moda e al lifestyle. Venerdì 20 marzo 2026, la boutique Franz Kraler, in Corso Italia 119, accoglie la storica maison napoletana E. Marinella, custode da oltre un secolo di una delle tradizioni più rappresentative dell’eleganza italiana. Fondata a Napoli, nel celebre negozio della Riviera di Chiaia, spesso descritto come un piccolo angolo di Londra affacciato sul Golfo, la maison ha costruito la propria reputazione attorno a un accessorio simbolo, la cravatta. Ancora oggi ogni creazione Marinella nasce da un processo completamente artigianale, realizzato da sarte che lavorano la seta secondo tecniche tramandate nel tempo. Durante l’evento cortinese, Maurizio Marinella accompagna gli ospiti alla scoperta di questa tradizione sartoriale ultracentenaria. L’occasione è anche quella della presentazione di un foulard esclusivo dedicato alla WinteRace, un accessorio che richiama l’atmosfera di Cortina e il fascino delle vetture storiche protagoniste della corsa.
L’esperienza sensoriale firmata Campomarzio70
A rendere omaggio alle radici partenopee della maison Marinella è Campomarzio70, punto di riferimento internazionale nel mondo della profumeria artistica. Per l’occasione viene proposta un’esperienza sensoriale originale con The Essential Cocktail, una linea di drink che mette in dialogo l’alta profumeria con l’arte della mixology. Il cocktail creato appositamente per l’evento ha come elemento centrale il fiore d’arancio, richiamo olfattivo a uno dei profumi più emblematici della città di Napoli. La creazione si ispira alla fragranza Club70, realizzata dalla maison Anomalia Paris per Campomarzio70: una composizione olfattiva raffinata che unisce il savoir-faire francese all’artigianalità mediterranea. Nasce così un incontro tra sartoria, profumeria e mixology, perfettamente in linea con lo spirito della WinteRace, dove tradizione e stile si intrecciano.
Il percorso della WinteRace
La gara rappresenta anche un vero viaggio nella tradizione italiana e nella geografia culturale delle Dolomiti. Il tracciato attraversa luoghi ricchi di storia e panorami spettacolari. Tra le tappe più significative c’è il Passo Falzarego, luogo simbolo della Prima Guerra Mondiale e oggi importante collegamento tra Cortina e Alta Badia. Da qui la carovana di auto prosegue verso Arabba, piccolo centro di tradizione ladina legato alla vita di montagna e al passaggio dei viaggiatori. Uno dei momenti più iconici del percorso è il passaggio sul Passo Pordoi, noto come la “terrazza delle Dolomiti”, strada celebre anche nella storia del grande ciclismo e capace di mantenere, anche in inverno, un fascino epico. L’itinerario prosegue poi verso Canazei e Vigo di Fassa, fino a raggiungere Bolzano, attraversando anche alcuni tratti della suggestiva Strada del Vino.
L’ultima tappa tra laghi alpini e panorami iconici
La giornata conclusiva della WinteRace è dedicata alle zone più intime e suggestive delle Dolomiti. Il percorso parte dal Lago di Landro, storico punto di passaggio tra Cadore e Val Pusteria, per poi raggiungere il Lago di Dobbiaco e il paese di Dobbiaco, legato alla figura del compositore Gustav Mahler, che qui scrisse alcune delle sue ultime opere. Dopo il passaggio in Val Badia, tra Passo Furcia e San Vigilio di Marebbe, la gara arriva a Brunico, dove gli equipaggi si fermano per la sosta pranzo e per visitare il Museo della Montagna di Reinhold Messner. Il viaggio di ritorno verso Cortina attraversa San Candido e Sesto, ai piedi delle spettacolari Tre Cime, prima di proseguire verso il Lago di Auronzo e il Lago di Misurina, storica località di villeggiatura e di cura, circondata da alcune delle pareti più celebri delle Dolomiti.
In questo modo la WinteRace Cortina conferma la sua identità di evento che va oltre la competizione automobilistica: un percorso tra motori, cultura, paesaggio e tradizione alpina, dove ogni chilometro diventa parte di una storia da vivere su strada.