Il consiglio di amministrazione di Bf, holding di Bonifiche Ferraresi, ha approvato la relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2026. Nel semestre il valore della produzione è pari a 1,2 miliardi, +43% rispetto agli 852 milioni del primo semestre 2025; l’ebitda a 97 milioni, +80% rispetto ai 53 milioni nel primo semestre 2025. Il risultato netto positivo è di 24 milioni contro un risultato netto positivo di euro 2 milioni del primo semestre 2025. L’indebitamento finanziario netto al 30 giugno 2026 è pari a 565 milioni (era di 82 milioni al 31 dicembre 2025) e comprende 63 milioni riferiti alla contabilizzazione dei contratti di locazione, prevalentemente immobiliari, secondo il principio contabile Ifrs 16. La variazione rispetto al 2025 è imputabile all’acquisizione del Gruppo Martini per circa milioni e alla stagionalità delle attività delle business unit Cai e internazionale.
La crescita del fatturato, spiega una nota del Gruppo, è imputabile alla variazione del perimetro di consolidamento, oltre agli effetti di integrazione con le società partecipate. Il Gruppo Martini, incluso per tre mesi nel perimetro di consolidamento, ha contribuito al valore della produzione consolidato per 309 milioni (quindi complessivamente per il 25% del valore della produzione totale). Il Gruppo, rileva ancora la nota, “non opera né direttamente né indirettamente con i mercati russi, ucraini o israelo-palestinesi, pertanto, gli effetti sulle performance economiche sono quelli unicamente riconducibili all’evoluzione del quadro macroeconomico mondiale”.
