Un’indagine di Facile.it, principale piattaforma italiana di comparazione di servizi online, stima 2,9 milioni di vittime e circa 650 milioni di euro di danni dalle truffe sulle bollette di luce e gas nell’ultimo anno. Al primo posto tra gli strumenti più usati ci sono i finti call center: quasi 7 truffe su 10 (68,2%) sarebbero state portate a termine attraverso questo canale.
Il settore energetico è infatti tra i più esposti al telemarketing illecito e al fenomeno del cosiddetto spoofing, la tecnica con cui i truffatori falsificano il numero chiamante per farlo apparire come un contatto affidabile, spesso riconducibile a un’azienda o a un’istituzione. L’obiettivo dei malintenzionati è abbassare la soglia di attenzione del cliente e ottenere dati personali o contrattuali attraverso messaggi ingannevoli e pressioni psicologiche.
Ad essere colpiti però non sono solo i cittadini, ma anche le grandi compagnie energetiche. Enel, ad esempio, si ritrova oggi ad essere una delle prime vittime di questa rete. Una delle iniziative intraprese, pertanto, è stata la semplificazione dei canali di contatto ufficiali.
Dal 1° luglio, ad esempio, per chiamare il servizio clienti di Enel Energia, è attivo unicamente il nuovo numero breve 140, un singolo canale, di facile memorizzazione, pensato per rendere il contatto con l’azienda più semplice, immediato e sicuro. Il 140 sostituisce il precedente numero 800 900 860, che sarà dismesso: in caso di chiamata gli utenti ascolteranno un messaggio informativo che li guiderà verso il nuovo recapito.
Il servizio 140 è gratuito da rete fissa e mobile ed è attivo tutti i giorni dalle 7:00 alle 22:00, escluse le festività nazionali. Per i clienti che si trovano all’estero resta disponibile il numero +39 06 6451 1012, con le stesse fasce orarie e secondo le tariffe del proprio operatore.
La novità si inserisce, dunque, in un contesto in cui la sicurezza delle comunicazioni è diventata sempre più centrale. Il fenomeno ha assunto dimensioni rilevanti tanto che l’AGCOM ha già introdotto la Delibera 106/25/CONS che prevede il blocco delle chiamate “spoofate”, sia da numeri fissi che da quelli mobili, con decine di milioni di telefonate fraudolente già intercettate.
Anche il DL Bollette ha più recentemente contribuito a rafforzare la tutela dei consumatori, introducendo una stretta storica sul telemarketing (in vigore dal 18 giugno 2026) che rende nulli i contratti luce e gas conclusi al telefono senza una richiesta preventiva, esplicita e tracciabile del potenziale nuovo cliente.
Enel, nel frattempo, ha continuato a rafforzare il proprio impegno verso la tutela degli utenti con una strategia integrata che unisce prevenzione, tecnologia e informazione. Attraverso la piattaforma online “Verifica chi ti ha chiamato”, ad esempio, i clienti possono controllare direttamente da sito ufficiale Enel se un numero è realmente riconducibile all’azienda e segnalare eventuali contatti sospetti. In pochi secondi si potrà controllare se quell’utenza fa parte davvero della rete ufficiale della compagnia o se si tratta di un tentativo di truffa.
Accanto agli strumenti digitali e ai sistemi di sicurezza interna, un ruolo centrale è svolto altresì dagli “Enel Energy Bar”, iniziative che rappresentano uno dei pilastri dell’attività di prevenzione sul territorio. Si tratta di incontri aperti al pubblico organizzati all’interno degli store dell’azienda, trasformati in veri e propri spazi di informazione e dialogo diretto con i cittadini. Gli Energy Bar sono stati realizzati in moltissime città e comuni italiani, con una presenza capillare su tutto il territorio nazionale. Gli incontri vengono spesso svolti in collaborazione con le forze dell’ordine, in particolare Polizia di Stato e Arma dei Carabinieri, con cui è stato recentemente siglato un accordo dedicato al contrasto delle truffe telefoniche e digitali. Durante questi appuntamenti vengono illustrati i principali schemi di raggiro, i segnali per riconoscerli e le corrette modalità di segnalazione, con l’obiettivo di rafforzare la consapevolezza dei cittadini.
In parallelo, Enel ha rafforzato i sistemi di controllo interno basati su monitoraggio e alert in grado di individuare comportamenti anomali e possibili utilizzi impropri dei dati, riducendo il rischio di frodi.
Contro tecniche di raggiro sempre più sofisticate, l’impegno del Gruppo guidato da Flavio Cattaneo traccia la strada da seguire. La risposta più efficace nasce infatti da un approccio a 360 gradi per la tutela degli utenti, capace di unire innovazione tecnologica, collaborazioni con le istituzioni e le forze dell’ordine e un dialogo multicanale diretto e costante con i consumatori.
